Il ministro Azzolina, ha un buon curriculum vitae come tanti nostri giovani laureati e in cerca di un lavoro stabile. Anzi alcuni nostri laureati sono andati all’estero per trovare una adeguata occupazione. In Italia il Movimento 5 stelle è stata una vera e propria rivoluzione. Al di la do ogni retorica è riuscita ha innestare nella pubblica amministrazione ai più alti livelli persone che mai avrebbero potuto ambire così in alto. Ad onor del vero , non solo i 5 stelle sono riusciti in questa impresa. Noi cittadini ci aspettiamo molti da loro. Il punto è che certe cariche pubbliche richiedono competenze ed esperienze che difficilmente un buon curriculum possono dare. Mi sono preso al briga di capire da dove proviene e quali esperienze ha l’attuale ministro della pubblica istruzione.

Ha frequentato il liceo scientifico statale Leonardo Da Vinci di Floridia e si è iscritta alla facoltà di filosofia dell’Università degli Studi di Catania. Dopo la laurea triennale ha conseguito quella magistrale in storia della filosofia. Ha poi frequentato la Scuola di specializzazione all’insegnamento secondario (SSIS), per l’abilitazione all’insegnamento della storia e della filosofia.

Superato l’esame finale della SSIS, ha iniziato a insegnare nei licei di La Spezia e Sarzana. Ha conseguito la specializzazione all’insegnamento sul sostegno all’Università di Pisa. Si è iscritta poi alla facoltà di giurisprudenza dell’Università degli Studi di Pavia, dove si è laureata nel dicembre del 2013 con una tesi in diritto amministrativo, insegnando contemporaneamente nelle scuole secondarie superiori. Nel gennaio 2014 è passata di ruolo all’istituto di istruzione superiore “Quintino Sella” di Biella.
Un curriculum che hanno molti nostri giovani in cerca di occupazione e stabilizzazione. Nulla da dire. Un buon curriculum.
Nel maggio 2019 il settimanale l’Espresso pubblica una serie di articoli in cui mette in evidenza la sua partecipazione al concorso da dirigente scolastico, bandito il 24 novembre 2017 e svoltosi tra il 2018 e il 2019 (classificandosi al 2542esimo posto su un totale di 2900 posti disponibili in un concorso a cui avevano partecipato 35mila docenti, pur essendo investita della carica di membro della Commissione parlamentare istruzione della Camera). Alle critiche su un paventato conflitto di interessi, Azzolina ha risposto affermando che si trattava di un concorso al quale si stava preparando dal 2017.

Il 27 dicembre 2019 Massimo Arcangeli, il Presidente della Commissione per l’accesso al ruolo di dirigente scolastico che giudicò la prova orale della deputata mette in dubbio la capacità della stessa nel poter svolgere l’incarico di Ministro dell’Istruzione, sulla base dei risultati ottenuti nelle prove. La Commissione presieduta dallo stesso Arcangeli ha attribuito punti 80.5/100 alla prova scritta e punti 75/100 alla prova orale.

L’11 gennaio 2020 sempre Massimo Arcangeli, sul quotidiano La Repubblica, sostiene che alcuni paragrafi della tesi da lei a suo tempo presentata per l’abilitazione all’insegnamento sarebbero stati copiati da testi specialistici.
Dopo la pubblicazione della notizia, i partiti d’opposizione, tra cui la Lega, ne hanno chiesto le dimissioni dalla carica governativa. Lucia Azzolina ha replicato alle accuse rilevando che non si tratta né di una tesi di laurea né di un plagio, essendo lo scritto una semplice relazione di fine tirocinio. Non ha lavorato molto in compenso ha studiato e, sia pure per poco tempo insegnato. Da questo punto di vista poca esperienza.

Ora, e a questo punto, la ministra Azzolina ha la grande possibilità di dimostrare quello che sa fare e che idee ha per mugliorare la scuola statale italiana e metterla al centro delle priorità nazionali.