L’annuncio della Bce dell’estensione da 750 miliardi a 1350 miliardi del piano d’acquisto di titoli in risposta all’emergenza Covid-19, rende evidentemente inutile qualsiasi prospettiva di ricorso al Mes. Un intervento deciso della Bce che viene fatto perché Tina (There is not alternative). Questo era un esito inevitabile data la drammaticità della situazione economica dell’Europa.


A questo punto l’Italia non deve perdere più tempo in attesa del Recovery Fund o altri fondi di là da venire. C’è bisogno adesso e subito di liquidità per il nostro sistema economico, in particolare per quelle 4 milioni e mezzo d’imprese con 3 dipendenti di media che sono con l’acqua alla gola. Non possiamo assistere inerti alla morte di queste imprese, ossatura del nostro tessuto economico e imprenditoriale. Cosi come non possiamo assistere alla riduzione della domanda e all’impoverimento di milioni di famiglie di lavoratori e del ceto medio.

L’Italia non ha bisogno del Mes, il nostro Paese può accedere al mercato e finanziarsi. Il Mes esiste ed ha una sua funzione, garantire la stabilità finanziaria dell’eurozona. Il problema adesso non è questo. Lo spread è sotto controllo. Abbiamo i fondamentali economici e la credibilità sui mercati. Le ultime emissioni hanno centrato un doppio record per il Btp Italia che si è chiusa con una raccolta complessiva di 22 miliardi. Dopo una domanda da parte degli istituzionali, che ha ampiamente superato i 19 miliardi al termine della giornata a loro dedicata, secondo fonti di mercato il Tesoro avrebbe assegnato il titolo indicizzato all’inflazione per un ammontare di 8,3 miliardi. Sommato ai 14 miliardi dei risparmiatori, il valore del nuovo Btp Italia arriva oltre i 22 miliardi, superiore a tutte le precedenti emissioni. Il Btp Italia, a 5 anni e indicizzato all’inflazione, dedicato a finanziare l’emergenza coronavirus, ha segnato il primo record quando il collocamento ai piccoli risparmiatori si è chiuso con 14 miliardi di euro di richieste nei tre giorni di offerta, con 5,211 miliardi raccolti soltanto mercoledì. La domanda delle famiglie non è mai stata così alta. L’ultimo Btp Italia, a scadenza 8 anni, collocato lo scorso ottobre, aveva raccolto in tutto 6,75 miliardi, di cui 2,99 dal retail.

Ci sono poi richieste di Btp per oltre 100 miliardi che chiedono di essere collocati. Mai come adesso lo stato italiano può finanziarsi sui mercati a tassi molto bassi senza dover ricorrere a fondi di vario genere e lunghe ed estenuanti trattative con prestiti che richiedono tempi e condizioni di spesa non sempre a nostro favore. È tempo di agire.