Non che ci sia poi da stupirsi che si convochino gli stati generali. Con un simile governo precipitare al di fuori dell’età moderna era il minimo che poteva capitarci. Stupisce invece che tutti diano per scontato che un governo della Repubblica convochi gli organismi della monarchia assoluta. Sono tre secoli che nessuno convoca gli Stati generali e non per scaramanzia come pure si é letto ma perché in Italia mai sono esistiti. In Francia la monarchia non aveva un parlamento, il re governava a capoccia con i suoi ministri. Re Luigi era più democratico di Conte insomma che manco consulta Franceschini e Gualtieri. Comprese le ragioni della protesta, Luigi almeno era di animo sensibile, disse, dopo altri tre secoli che non si convocavano, convochiamoli. Perché un re assoluto convoca gli stati generali? Ovvio perché non sapeva più cosa diamine fare per risollevare la Francia. Luigi aveva capito che il più ricco e potente paese al mondo era in crisi, ma davvero non aveva una pallida idea di come uscirne. Prima si rimise a Turgot che gli disse che occorreva tornare alla campagna e licenziò Turgot. Poi a Calonne che gli disse spendiamo e la regina si comprò una collana di diamanti da sedici milioni di franchi. Allora licenziò pure Calonne e chiamò Necker e quello gli disse risparmiamo e a momenti l’aristocrazia riprese la fronda. Allora chiamò gli stati generali ma non per ascoltarli, sai che gliene fregava, ma per perdere tempo, tanto che appena vide che quelli davvero volevano fare di testa propria li sciolse. Disastro nonostante i reggimenti svizzeri quelli che non obbedirono si costituirono nella sala della pallacorda. Che tempi. Che uomini. Ve lo vedete Colao quando sarà cacciato costituirsi in assemblea nazionale? Ma perché qualcuno di coloro che vogliono interloquire con Conte non comincia con il dirgli che oggi c’è un parlamento? Magari ti fai scrivere un progetto da qualcuno capace e lo presenti. C’è la possibilità che si approvi e si vada avanti. A re Conte piace proprio andare indietro.