Kim Jong-Conte canta vittoria. Secondo lui ha vinto lo Stato. Se c’è una costante nella storia dei totalitarismi è la propaganda. L’eroe della propaganda è sempre uno, un eroe metafisico, lo Stato. Evidentemente, sono tutti rimasti a Re Luigi XIV, il quale almeno aveva il merito di non inventarsi sofismi ed equilibrismi semantici. Disse, famosamente, L’état c’est moi, chiudendo ogni discorso. Ovviamente, lo Stato non è la politica. Lo Stato non è neanche il governo. Lo Stato non è neppure gli statalisti, che sempre abbondano. Nell’assurda vicenda Autostrade lo Stato ha perso. I contribuenti hanno perso. Autostrade stessa ha perso, visto che gli investitori internazionali non aspettano altro che la futura quotazione in Borsa per vendere, fare cassa e scappare a gambe levate temendo di avere lo Stato (?) come socio di maggioranza più che di contrarre il Covid-19. Hanno vinto i Benetton. Hanno vinto gli statalisti.

I Benetton hanno rischiato grosso. Se il governo avesse imposto l’aumento di capitale di Aspi sottoscritto da Cdp essi sarebbero stati diluiti fino all’irrilevanza, i soldi sarebbero rimasti nelle casse di Aspi, e i fratelli di Ponzano Veneto se ne tornavano a casa con la coda tra le gambe. Invece il governo acquisirà le azioni Aspi da Atlantia, pagandole – c’è da presumere – come il filetto. Le ragioni di questo circo sono incomprensibili. E’ stata montata un’operazione di reverse engineering senza nè capo nè coda, che se fosse stata proposta da un VP di una banca d’affari lo avrebbero interdetto dal lavoro per manifesta incapacità d’intendere e di volere. La ragione deve essere la stessa per cui una famiglia di bottegai della Bassa si trovarono, al tempo delle privatizzazioni farlocche, si svegliarono un giorno con in mano un monopolio con dentro un monopolio (autostrade, autogrill). Ogni giorno che passa lo Stato si fa sempre più piccolo. Il Paese è in mano alla politica, che delega attivisti di partito alla gestione di beni pubblici. Nel vuoto che ne consegue irrompono gli statalisti. Stipendio pubblico, capacità zero. Si fanno chiamare manager di Stato. Semanticamente, sono parassiti.

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Avvocato, manager e giornalista. Allievo del 198° corso alla Scuola Militare Nunziatella, ha conseguito la laurea all'Università di Roma Luiss, il Master of Laws alla New York University e il Juris Doctor alla Columbia University di New York. E’ Avvocato; Solicitor (England & Wales); Attorney at Law (New York); e appartiene all’Ordine dei giornalisti della Lombardia. Ha esercitato la libera professione in USA (Sullivan & Cromwell) e assunto ruoli manageriali in UK (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo; BlackRock). Ha pubblicato "L’altra Brexit" (Milano Finanza, 2018); è editorialista Brexit per il quotidiano finanziario Milano Finanza; opinionista geopolitico per il canale televisivo finanziario Cnbc. Direttore responsabile della Voce Repubblicana.