Ora che sappiamo che gli scienziati consigliavano una cosa e il governo ne faceva un’altra e che il Premier ha la faccia di bronzo di dire che non è stata un’azione penale a far desecretare i verbali del comitato tecnico-scientifico, ma che dopo un po’ di tempo si sarebbero letti, bisognerebbe capire quale sia la credibilità del governo per gestire una prossima emergenza. Il governo punta a richiudere tutto perché non è in grado di presentare un piano per accedere ai fondi europei e può solo giocare la carta della rinegoziazione, della carità. l’Italia è perseguitata dalla sventura, guardate accogliamo gli immigrati e sono tutti infetti oppure mandiamo i nostri giovani in vacanza in giro per l’Europa e tornano malati; è tutta colpa vostra che non siete rigorosi come noi che chiuderemo le balere a ferragosto. Sembra più una comica che la realtà, ma questo è lo stato del paese siamo alle comiche. É comico che si lamenti dei parametri morali di chi rispetta le leggi, per non dire tragico. Quello che mancava al degrado democratico era l’affossamento dello stato di diritto per cui si vuole perseguire anche chi agisce legalmente. Bene, stiamo distruggendo anche lo Stato di diritto. Non che si dica forse bisogna imparare a scrivere le leggi o che le leggi devono tornare ad essere scritte in Parlamento e non a Palazzo Chigi. Siamo diventati una repubblica premierale, qualcosa di ignoto al resto del mondo ed oggettivamente anche a noi stessi. Per lo meno ci si chieda se tamponi positivi presumono l’ospedalizzazione. Il professor Zangrilli disse che il virus era clinicamente morto, ovvero che non aveva più bisogno di cure ospedaliere: è questo il punto in questione non quanti sono influenzati. Chi è andato in discoteca a Carloforte è stato ricoverato? Può una bassa intensità del contagio causarne una più alta? A questo servirebbero gli scienziati a trovare il modo per tenere aperto un paese nonostante la pandemia; e poveretti loro ci avevano provato, è il governo che non ha ritenuto il caso di ascoltarli. Altra cosa interessante sarebbe sapere quanto il governo guadagna al giorno con la vendita della mascherine e quanto guadagna Arcuri.

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Laureato in Storia della Filosofia presso l'Università di Roma I la Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all'Ufficio esteri del PRI diretto dall'onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore della Voce Repubblicana. E' stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l'Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è vice direttore della Voce Repubblicana.