Non fosse che le vittime del governo sono dopo i cittadini anche le opposizioni, le responsabilità delle opposizioni sarebbero più gravi di quelle del governo. Le opposizioni infatti non si sono accorte che con la decretazione di emergenza si imponeva lo stato di emergenza, cioè né conoscono la costituzione né leggono quello che votano. Escluso Vittorio Sgarbi, l’unico ad essersi opposto in aula alle misure liberticide del governo. Forza Italia che quindi sapeva cosa votava non merita il rango di opposizione perché é il complice occulto del governo. Ma Salvini e Meloni, se il governo voleva lasciare aperti i tabaccai gridavano chiudete anche i tabaccai, per cui il governo era più liberale di Salvini e Meloni. Quando poi Salvini e Meloni si sono accorti del disastro era troppo tardi. Uno ha occupato il parlamento vuoto, l’altra è scesa in piazza distanziata, una pena inutile. Persa la presa della situazione dal primo momento le opposizioni non hanno più trovato una posizione. Oggi non serve più la barricata, serve la sommossa, ma Salvini e Meloni la pensano come il governo, più o meno su tutto. Inclusa la voglia di penalizzare quei parlamentari che rispettano la legge. Come il governo, ritengono la giustizia sopra la legalità dello Stato, meglio non chiedersi dove. D’altra parte Salvini stava benissimo al governo con Conte fino ad un anno fa e ci sarebbe da chiedersi semmai come ha fatto a starci e restarci il Pd. E questo è il problema. Se il Pd viene risucchiato per disperazione di aver compiuto un passo falso che non riesce più a correggere, dal Movimento 5 Stelle, la Lega e Meloni dovranno cercare un nuovo spartito per non essere troppo simili nelle idee alla maggioranza di governo. Vedi il Mes. Sono 50 giorni che Zingaretti dice che occorre chiederlo, a questo punto è possibile che Zingaretti non lo voglia più manco lui. Altrimenti tanto vale che l’Italia sia governata domani da un nuovo quadripartito. Con in testa Conte. Almeno avrebbe una maggioranza reale.