Theroigne de Mericourt marciò a Versailles in sella a un cannone in stivali e pantaloni rossi con la sciabola in pugno. La ministra Azzolina non ha bisogno di cavalcare un cannone, tante ne spara che sembra una batteria di obici da campagna. Studenti ed alunni se vorranno potranno tenersi la mascherina in classe tutto il tempo. Così ha risposto ad una mamma preoccupata che le chiede spiegazioni sul Corriere della sera. Non che la rassicuri che con il monobanco e la distanza della mascherina non c’è bisogno alcuno, ma che i docenti non la strapperanno a forza a chi se la vuol tenere. Come ha detto il nostro bravo Presidente del Consiglio, la mascherina non impedisce di parlare. É vero, impedisce solo di capire, soprattutto a distanza, soprattutto un professore un po’ sordo che ti interroga. La didattica in maschera ancora ci mancava. Tra maggio e giugno le scuole sono state riaperte in Svizzera, Olanda, Belgio, in molti Land della Germania che hanno finito l’anno scolastico. In Svezia non hanno mai chiuso, la mascherina è richiesta solo alla scuola dell’obbligo. Soprattutto in nessuno di questi paesi si riscontrano casi di infezione nelle scuole e anche da noi fino al marzo scorso non ve ne sono stati. Eppure il professor Grilli ha subito detto che le scuole sono una sede perfetta per la diffusione del virus che pure si è diffuso nelle case di cura e se guardiamo le statistiche fra il personale medico non fra gli insegnanti. I quali infatti rifiutano i tamponi e lasceranno la scuola come gli aristocratici lasciarono la Francia dopo che il Re venne portato a Parigi. Per chi non lo ricordasse Theroigne oltraggiata violentemente dai maratisti fini i suoi anni pazza rinchiusa in un sanatorio. Vedremo la breve la considerazione che i genitori riserveranno al capace ministro ed ai suoi illuminati consigli.