La crisi aperta sull’Internal Market Bill potrebbe essere già rientrata. Dopo le polemiche aperte da Bruxelles e della stampa internazionale, e il terremoto seguito alle dimissioni del Segretario generale dell’Avvocatura di Stato Jonathan Jones, l’Internal Market Bill è stato presentato in Parlamento ed è passato a Westminster con 77 voti di margine. Immediatamente, il Ministro degli Esteri irlandese Simon Coveney ha smussato gli angoli. Coveney ha dichiarato che non ci sarà una serrata alimentare sui cibi in transito da Inghilterra a NI – e quindi la legge non si dovrà mai applicare. Da Londra hanno risposto che in ogni caso la mera promulgazione della legge non viola ipso facto il diritto internazionale, e da parte UK non c’è alcun desiderio di dover applicare la legge in futuro. La stampa irlandese, sincronizzata a Dublino e Belfast, ha pubblicato pareri legali che nel fare giustizia delle accuse precipitosamente rivolte a Boris Johnson sono sembrati un ramoscello d’ulivo offerto al Primo Ministro. Tutto sommato, si è scritto, l’Internal Market Bill risponde ai requisiti del NI Protocol, che in casi estremi consente all’UK di agire unilateralmente. (Article 16.1 Northern Ireland Protocol: “If the application of this Protocol leads to serious economic, societal or environmental difficulties that are liable to persist, or to diversion of trade, the Union or the United Kingdom may unilaterally take appropriate safeguard measures.”) Secondo fonti UE il tema è stato derubricato dopo una serie di incontri diplomatici riservati svolti improptu dietro le quinte. La nuova linea porta l’orologio dei negoziati indietro di una settimana, ma disinnesca la bomba: l’aspettativa comune è ora che non appena chiarite le basi dell’Accordo USA/UK, l’UE aggiungerà l’UK alla lista delle nazioni autorizzate a vedere cibi di originale animale nel mercato comune, eliminando alla radice ogni timore circa una serrata alimentare. Johnson, un latinista e studioso dell’Antica Roma, ha applicato la lezione di Vegezio: si vis pacem para bellum. La lezione è attualissima.

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Avvocato, manager e giornalista. Allievo del 198° corso alla Scuola Militare Nunziatella, ha conseguito la laurea all'Università di Roma Luiss, il Master of Laws alla New York University e il Juris Doctor alla Columbia University di New York. E’ Avvocato; Solicitor (England & Wales); Attorney at Law (New York); e appartiene all’Ordine dei giornalisti della Lombardia. Ha esercitato la libera professione in USA (Sullivan & Cromwell) e assunto ruoli manageriali in UK (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo; BlackRock). Ha pubblicato "L’altra Brexit" (Milano Finanza, 2018); è editorialista Brexit per il quotidiano finanziario Milano Finanza; opinionista geopolitico per il canale televisivo finanziario Cnbc. Direttore responsabile della Voce Repubblicana.