A un anno esatto dall’ultimo viaggio in Italia, il Segretario di Stato Mike Pompeo tornerà a Roma per due giorni – 29 e 30 settembre. In cima all’agenda c’è l’incontro con Papa Francesco in Vaticano, per discutere la questione del rinnovo dell’accordo con la Cina sulla nomina dei Vescovi.

Questo tema è al centro di un acceso dibattito. Negli ultimi due anni il governo di Pechino non ha tutelato i praticanti cattolici dalle persecuzioni del Partito Comunista Cinese. Proprio il Segretario Pompeo lo ha affermato in un editoriale della nota rivista religiosa conservatrice First Things.

Se a ciò si aggiungono i trattamenti riservati a buddisti tibetani, ai devoti del Falun Gong e ai musulmani uiguri, si comprenderà la posizione Usa sull’argomento. Washington è fortemente critica verso una possibile prosecuzione dell’accordo tra la Santa Sede e Pechino.

Sul fronte italiano, questa visita assume particolare importanza alla luce di quella recente da parte di Wang Yi, Ministro degli Esteri di Pechino.

Dopo la firma del memorandum sulla Via della Seta del marzo 2019 e la posizione interlocutoria sinora avuta sul tema 5G, la visita di Pompeo punterà a rafforzare le ragioni americane su questi argomenti. Il Segretario di Stato aggiungerà all’ordine del giorno anche le mire cinesi su altri asset strategici quali i porti (in primis Trieste e Genova) e le infrastrutture di comunicazione, elemento che vede la partecipazione di soggetti privati americani in partite fondamentali, quali la Rete Unica (con l’ingresso di KKR nell’azionariato di FiberCop).

Non si esclude qualche scambio di vedute sulla questione “cloud”. Su tale questione si è aperto un grande dibattito in Europa e in Italia facendo emergere la possibilità di escludere le big tech americane dal partecipare alla costruzione del cloud italiano, nonostante le evidenti competenze tecnologiche. Questa è una partita dal forte connotato geopolitico, che si inserisce all’interno di una fase di cambiamenti di equilibri internazionali che vedrà il suo culmine il 3 novembre con le elezioni presidenziali americane.

Questa visita fornisce una volta di più l’occasione di ribadire la centralità dell’asse transatlantico con gli Stati Uniti, principale investitore industriale in Italia e punto di riferimento fondamentale per le nostre strategie di sviluppo.

Il legame transatlantico è prezioso e va coltivato quotidianamente per aprire nuovi canali di sviluppo e realizzare politiche condivise.

Le sfide attuali, per essere vinte, richiedono obiettivi comuni e solidarietà nelle decisioni.

L’unione di intenti tra Stati Uniti e Italia è elemento di garanzia per la stabilità dell’Europa e dell’emisfero occidentale.

(Foto: Mike Pompeo speaking, Member of the U.S. House of Representatives from Kansas’s 4th district. – https://www.flickr.com/photos/n3tel/8654424407)

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Dal 2009 Amministratore Delegato dell'American Chamber of Commerce in Italy, un'organizzazione no-profit affiliata alla U.S. Chamber of Commerce, attiva nella promozione delle relazioni economiche e culturali USA e Italia. Segue le relazioni istituzionali e quelle commerciali, con particolare attenzione ai progetti strategici delle aziende italiane interessate ad espandere il proprio business in USA. Nel 2012 è proclamato deputato della circoscrizione Lombardia 1 per il Popolo della Libertà. Dal 2014 fino al mese di ottobre 2015 è stato Direttore dei Rapporti con l'Italia dello USA Pavilion presso Expo 2015. Ha maturato una significativa esperienza nelle attività di fundraising, policymaking e political intelligence, oltre che nella strategia e gestione aziendale.