Quella di Barack Obama è stata una delle più infide amministrazioni americane, sicuramente la più spostata a sinistra, quella dal sorriso pacato e dell’yes we can, che ci ha regalato come grande trofeo di politica estera un accordo sul nucleare con un regime islamico erede nel suo odio per gli ebrei, del Terzo Reich (e lasciamo perdere per favore la sparuta e impaurita comunità ebraica iraniana di ebrei dhimmi che difende il regime). Uno che tifava Morsi, perchè per lui la Fratellanza Musulmana al potere in Egitto era cosa buona e giusta, e che, quando era nel periodo del lame duck, poco prima dell’insediamento di Donald Trump, pugnalò Israele alle spalle con la Risoluzione 2334, la peggiore mai varata dall’ONU.
Ma piaceva a tutto l’orbe progressista, vale a dire, era perfettamente in sintonia con la UE, con George Soros, con il comparto massmediatico nel suo insieme, con gli alfieri del progresso High Tech, con la narrativa tanto cara anche a Bergoglio, dell’Islam religione della pace, insomma con il vento in poppa delle magnifiche sorti e progressive.
Ora, in un comizietto a Philadelphia si scaglia contro Trump e invita a votare per i suoi protetti Joe Biden e Kamala Harris.
La vecchia guardia è pronta a tornare alla Casa Bianca, dove Obama avrebbe un ruolo sicuramente di consigliori di quello che è stato per otto anni un suo ammirato e incolore sottoposto.
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Milanese. Laureatosi in filosofia teorica a Roma, è ricercatore indipendente relativamente al conflitto arabo-israeliano. Collabora con L’Informale, Progetto Dreyfus e Caratteri Liberi. Diverse sue interviste con alcuni dei più autorevoli studiosi di storia di Israele, islamismo e jihad, tra cui Benny Morris, Daniel Pipes, Robert Spencer e Mordechai Kedar, sono apparse oltre che su L’Informale, su DanielPipes.org, Middle East Forum, Frontpage Magazine e The Jerusalem Herald. Direttore editoriale della collana Ricerche sull’antisemitismo e l’antisionismo della Salomone Belforte Editore, ha pubblicato Il Sabba Intorno a Israele: Fenomenologia di una demonizzazione, Lindau, 2017 e Il Capro Espiatorio: Israele e la crisi dell’Europa, Lindau, 2019. Segue la politica estera per La Voce Repubblicana.