Erdogan nuovo padrone del Mediterraneo? Vedremo. Intanto la lunga marcia prosegue. Nell’incuranza generale estende i propri tentacoli. Cipro. Le acque costiere greche. La Libia, la Siria, l’Iraq, l’Azerbaijan, il corno d’Africa.
E’ fresca fresca la notizia che i turchi hanno cominciato l’addestramento della guardia costiera libica, un compito prima svolto dall’Italia, e che è decisivo per il controllo dei migranti. Ciliegina sulla torta. Per la bisogna gli istruttori di Erdogan usano le vedette che Roma ha donato a Tripoli.
Chi regolerà il flusso dei migranti nel Canale di Sicilia sarà ora la Turchia. E’ un grande successo italiano, avere consentito a Erdogan di giungere a questo ruolo. Che il semaforo verde sia stato dato anche grazie al ruolo dei servizi segreti turchi nella liberazione della cooperante Silvia Romano, tornata in patria con il bel nome musulmano Aisha?
La Turchia, secondo esercito della NATO, ha oggi una presenza cospicua in Tripolitania con un ampio dispiegamento di uomini e mezzi. Ma c’è da aggiungere altro. La rivendicazione turca di un legame più vecchio di quello italiano con la Libia.
Insomma. In virtù della forza e della prepotenza Erdogan avanza. Rivendica intese antiche, legami di primogenitura, salda vecchi assi.
La Turchia conduce una politica neo-imperiale aggressiva, arrembante mentre l’Europa e gli Stati Uniti stanno a guardare.
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Milanese. Laureatosi in filosofia teorica a Roma, è ricercatore indipendente relativamente al conflitto arabo-israeliano. Collabora con L’Informale, Progetto Dreyfus e Caratteri Liberi. Diverse sue interviste con alcuni dei più autorevoli studiosi di storia di Israele, islamismo e jihad, tra cui Benny Morris, Daniel Pipes, Robert Spencer e Mordechai Kedar, sono apparse oltre che su L’Informale, su DanielPipes.org, Middle East Forum, Frontpage Magazine e The Jerusalem Herald. Direttore editoriale della collana Ricerche sull’antisemitismo e l’antisionismo della Salomone Belforte Editore, ha pubblicato Il Sabba Intorno a Israele: Fenomenologia di una demonizzazione, Lindau, 2017 e Il Capro Espiatorio: Israele e la crisi dell’Europa, Lindau, 2019. Segue la politica estera per La Voce Repubblicana.