Il fallimento delle politiche del governo si vede nel fatto che ogni settimana é costretto ad emanare un nuovo Dpcm. Stendiamo un velo pietoso su un Presidente del Consiglio che avallato da un gruppo di scienziati decida della vita e dei costumi dei cittadini della Repubblica. Avesse una qualche visione non starebbe ad inseguire la curva del virus.

Il governo non può più nemmeno dire di essere stato colto di sorpresa. A luglio, Conte ha convocato come Luigi XVI gli Stati generali. Ad agosto, Speranza ha scritto un libro fantasma su come si é sconfitto il virus. Poi a settembre hanno imposto le mascherine a tutti anche all’aperto e da quel momento i contagi sono triplicati.

Il governo ha dimenticato di prescrivere con le mascherine anche i guanti. Perché senza i guanti le mascherine non servono a niente, anzi; per non dire che le mascherine ed i guanti vanno buttati appena usati. Ti accendi una sigaretta a metà mattinata? Butta guanti e mascherine e ne metti altri. Per la prima volta nella storia dell’umanità vi é stato il formidabile tentativo di ospedalizzare la vita quotidiana. C’è da stupirsi per come sia finito.

Era molto più facile per Bonaparte conquistare la Russia. E detto fra di noi, a Conte piacerebbe, ma non é Bonaparte. Bonaparte aveva l’intelligenza di comprendere i suoi errori e fare ammenda.

(Foto: Presidenza del Consiglio dei Ministri – Il Presidente Conte al Question Time)

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Laureato in Storia della Filosofia presso l'Università di Roma I la Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all'Ufficio esteri del PRI diretto dall'onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore della Voce Repubblicana. E' stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l'Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è vice direttore della Voce Repubblicana.