La Repubblica dispone di una regola suprema che si chiama Costituzione. Qualsiasi altra regola deve convenire ed essere compatibile con il dettato di questa. Se leggiamo la sezione seconda, parte seconda, articolo 70, vediamo che “la funzione legislativa é esercitata collettivamente dalle due Camere”.

Si tratta di un passaggio rilevante perché la Repubblica non differisce necessariamente dalla monarchia, ma solo dalla monarchia assoluta dove potete legislativo ed esecutivo coincidono. La monarchia costituzionale, ad esempio, consente l’instaurazione di una res publica, ovvero non il semplice interesse del Re, comunque un singolo individuo.

La Repubblica é la sovranità plurale. Ne consegue che la costituzione prescrive altresì che l’esercizio della funzione legislativa, articolo 76, “non può essere delegata al governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e obiettivi definiti”. Ciò significa che il Parlamento comunque controlla il governo affidandogli un compito entro un tempo limitato, e quindi quale che sia mai prorogabile.

Non c’è poi modo di trovare il concetto di emergenza nella Costituzione repubblicana perché fu redatta da forze politiche antifasciste che ben sapevano valutare un tale concetto nel suo significato storico. Vi sono invece i concetti di necessità ed urgenza che prescrivono al governo, sotto la sua responsabilità, “provvedimenti provvisori” che devono essere presentati alle camere entro il giorno stesso, articolo 77.

Quanto al governo, articolo 94, esso deve avere la fiducia delle due Camere e non é esso a poter promulgate un bel niente; anche lo stato di guerra sono le Camere a deliberarlo e soprattutto sono le Camere a concedere al governo i poteri necessari.

Ora se l’operato dell’attuale governo che con la terza proroga dello stato di emergenza sforna un Dpcm a settimana, sia compatibile o meno con l’articolato costituzionale, ditelo voi. I ministri del governo lamentano che la gente si muova troppo, vada in vacanza e riempia i ristoranti. Tutto questo però la Costituzione lo consente senza dubbio alcuno nella sua prima parte. Il dubbio é sui ministri che ci hanno giurato all’inizio del loro mandato.