Dopo la Francia, il terrore colpisce l’Austria. Un commando di terroristi islamisti, partendo dalla Seitenstettengasse, nei pressi della sinagoga ortodossa dello Stadttempel, ha lasciato una scia di sangue nel centro di Vienna.

L’attentato è di forte valenza simbolica. Vienna fu l’ultimo baluardo cristiano-occidentale contro l’avanzata turca di Kara Mustafà Pasha nel 1683.

Ma oggi come allora, l’Austria è parte della nostra casa comune e gli ebrei sono nostri fratelli. Nell’esprimere solidarietà alle famiglie delle vittime e al popolo austriaco, il PRI afferma la propria devozione alla libertà e alla democrazia occidentale e condanna chi cerca di dividere le nostre società con il terrore, l’odio e l’intolleranza.

Articolo precedenteL’Europa trema e il terrorismo alza la testa
Articolo successivoBiden, la marcia trionfale che non ci fu
Ambasciatore. Consigliere diplomatico dei Presidenti del Consiglio Giuliano Amato, Carlo Azeglio Ciampi, Silvio Berlusconi e Lamberto Dini. Dal 1979 al 1984 è vicerappresentante permanente italiano presso l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) a Parigi. Sherpa ai Vertici G7 di Halifax 1995 e Lione 1996. Ambasciatore a Parigi 1995-1999. Dal 1999 al 2003 è Ambasciatore d'Italia presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) a New York. Dal 2003 al 2005 è Ambasciatore d'Italia in USA. Dal 2020 è Responsabile nazionale esteri del PRI.