La Rai vuole chiudere Rai Storia perché sostiene di dover risparmiare, ma nel frattempo con i nuovi palinsesti mette in campo una nuova infornata di produzioni esterne, appalti e subappalti a società private: è accettabile? No.
Oltre a tutto quello che sta succedendo alla nostra scuola con l’emergenza Covid-19, si vuole togliere un servizio che fa cultura e informazione per chi stando in casa non ha i vari programmi a pagamento dei canali come Prime Amazon, Netflix, Sky original. Non va eliminata la possibilità di avere uno strumento di informazione e di cultura.
Questo momento storico è così complesso, articolato, attraversato da repentini mutamenti e da forti contraddizioni. La pluralità dell’informazione, e soprattutto l’educazione alla cultura e alla conoscenza sono sempre più fondamentali nella costruzione di una società più equilibrata e consapevole. Proprio in questo momento, non si può giustificare la chiusura di un canale cosi importante per la trasmissione della cultura con problemi di cassa.
La Rai non ha problemi di cassa, ha problemi di organizzazione, di management e di prospettiva culturale.