Il governo ha dileggiato e sbeffeggiato per mesi l’opposizione, salvo poi tenderle la mano, non perché abbia capito la gravità in cui é precipitato il Paese, altrimenti si sarebbe suicidato, ma perché all’opposizione appartengono la maggioranza delle regioni. E le regioni stufe dei diktat del governo via Dpcm si sono messe di traverso anche quelle dove il Pd non governa con i cinque stelle. Per cui o il governo inviava i carri armati, ipotesi sempre plausibile, oppure avviava una trattativa a scapito della regalità dei pieni poteri conferiti dall’emergenza e a scapito dell’urgenza che pure sarebbe necessaria. Per cinque giorni abbiamo assistito alla commedia di bozze contro bozze, un patetico, perché inutile, dibattito parlante, ed a spostamenti di orari di incontri con i governatori per avere alla fine un risultato che cambia poco i niente. Alle ventidue in strada nelle città non c’è più nessuno da mesi, i signori del governo si affacciano almeno alle finestre. Di positivo che lo scempio costituzionale di un Presidente del Consiglio che annuncia i procedimenti che riguardano la vita dei cittadini in televisione ci é stato risparmiato. Per il resto il nuovo Dpcm poteva servire il gennaio scorso quando doveva essere evidente la tragedia di Alzano. Allora come fu fatto per il comune di Vo sarebbero state utili misure di questo genere mentre c’è da discutere se lo fosse il lockdown a marzo. Ora che il virus dilaga da mesi nelle città servirebbero come dice De Luca i lanciafiamme, altro che le mascherine. Per cui non c’è dubbio alcuno che la curva continuerà a salire. 

(Foto: Macau Photo Agency)