Nemmeno due giorni dall’ultimo Dpcm che aveva ritagliato la nazione in regioni a tre colori che il ministro Speranza ha visto solo rosso. Già nella giornata di sabato, il ministro aveva dichiarato che la situazione delle regioni arancioni si sarebbe aggravata. Domenica ha chiesto il lockdown totale, ovvero quello che il governo vorrebbe evitare, altrimenti invece del nuovo Rinascimento promesso da Conte a luglio, ci ritroveremo in un buio medioevo a dicembre.  Il ministro della Sanità non si rende conto in questo modo di essere il principale oppositore del suo stesso governo. Conte ha fatto salti mortali per cercare di lasciare aperta una strada di sviluppo e Speranza l’ha già chiusa. Non solo. Ha anche detto che le misure del governo non servono a nulla. Se le regioni sono arancioni occorre farle diventare gialle e magari quelle gialle diventare verdi. Se tutte diventano rosse, significa solo che abbiamo perso tempo. Ora bisogna capire se il ministro della Sanità é ancora un ministro della sanità, o é diventato il ministro della clausura. Nel primo caso si preoccupi di potenziare la sanita. Mancano gli ospedali. Ne allestisca di nuovi, requisisca strutture pubbliche, sequestri alberghi. Mancano i medici. Ne chieda agli Emirati. Sono stati talmente bravi a curare la pandemia che ora si girano i pollici. Altrimenti continui così a darsi vinto prima che la battaglia cominci. Ci sarebbe anche una terza soluzione, utile al governo e all’Italia. Congedare Speranza e trovare uno all’altezza della situazione. Qualcosa che purtroppo varrebbe anche per più di mezzo governo.