La questione economica e il Partito Repubblicano

La tradizione repubblicana parte da un assioma. Forse non ci sono leggi, ma questo non vuol dire che la Politica debba sottomettersi ai capricci dei Mercati. Non amano, i repubblicani, i ‘dogmatismi’, le ‘formulette’, quasi mistiche, ma sono sempre interessati a preservare la dignità dell’uomo. Per questo pagine come quelle di Arcangelo Ghisleri, riescono ad essere ancora di grande attualità, in un’epoca in cui sembra che il liberalismo economico orienti ogni scelta e determini ogni destino…

La Filosofia fa di questi scherzi. A volta accomuna insospettabili, eroi che non avresti detto. Certo accostare Mazzini a Hegel è ardito. Eppure argomenti di riflessione ce ne sono. A partire dall’originale, e comune, concetto di libertà. Entrambi riescono a immaginare un vivere insieme fatto di ‘libertà’, uno Stato, cioè, che è la sua sostanza etica. Hegel viene normalmente presentato con questa lettura che in realtà è un pregiudizio: lo Stato forte che si impone all’individuo. Ma non esiste in Hegel uno Stato esterno agli individui che lo compongono. Uno stato ‘imposto’, estrinseco alla libertà. «Ognuno di noi ha il diritto infinito di dispiegare se stesso», dice Hegel. E ‘dispiegare’ è più o meno ‘mettere al mondo’. Ma la società di atomi liberi, una società che garantisca diritti senza parlare di doveri, è un ‘regno animale dello spirito’, quello che si rischia è quanto Kant chiamava l’‘insocievole socievolezza’, cioè una società senza etica è sempre sul punto di sciogliersi. La natura umana ‘si fa’, ‘nasce’ nello Stato e la libertà è il mattoncino di cui lo stato è composto.  Uno Stato, ecco di nuovo Mazzini, non si può costruire a partire da una classe sociale soltanto, il grande limite del Marxismo e delle rivoluzioni che immaginano un soggetto rivoluzionario e una parte del tessuto sociale che è ‘contro’. Uno Stato deve essere l’armonica composizione delle sue parti.

E una parte dello Stato è l’economia. Ecco, da Mazzini a Keynes, la spina dorsale della tradizione repubblicana, la sua peculiarità nel panorama delle ideologie liberal-democratiche che ne fa un contenitore di grande attualità così da rendere il Partito Repubblicano (il partito più antico d’Italia) qualcosa di più di un Museo: un motore ideologico e valoriale capace ancora oggi di interpretare in pensieri la complessità del tempo presente.

La questione economica e il Partito Repubblicano è in uscita per Bonanno editore, in un’edizione curata da Mauro Cascio e con una introduzione del segretario nazionale del PRI Corrado De Rinaldis Saponaro.