«Quando ho letto Mauro Cascio per la prima volta (prima «Dove sei?», poi «Piazza Dalmazia» e infine le bozze di «Davanti alla fine del mondo»), ho avvertito un’urgenza particolare». A raccontare la genesi di un progetto che sta cominciando a far parlare di sé è Massimo Ricciuti, musicista, sceneggiatore Rai, già docente di Teorie e Tecniche della Narrazione all’Università di Napoli.

«Il raccontare di Cascio, stralunato, simbolico, grottesco, surreale, felliniano, mi parlava un linguaggio che teneva insieme il “dopo” con il “prima”. Solo un’apparente dicotomia. In realtà ero davanti a un testo di un filosofo che come tale stava interrogandosi. Bene. Ho riletto il libro, l’ho scosso un po’ e già ho visto cadere giù delle canzoni. Ho avvertito che stava per comporsi un puzzle incredibile. E che le urgenze di Mauro, le mie e quelle di Roberto Kunstler, uno dei più geniali e profondi cantautori italiani fossero esattamente le stesse».

Così «Davanti alla fine del mondo», il libro, diventa un disco. Il nuovo lavoro dello storico autore di Sergio Cammariere.

«Tutto questo non è avvenuto per caso. Nulla nasce per caso. Lo sappiamo. Noi possiamo solo farci trovare pronti a captare segnali lontani. Questi segnali diventano parte di un logos fondamentale che ci tiene legati. Legatissimi come sempre. Attenti a tutto ciò che attiene all’umano divenire all’interno di dimensioni assolute, di grandezze estreme che invece l’umano non può toccare ma solo, se in grado, ‘sentire’ , e tutt’al più farsi scriba e cantore. In questo ‘progetto’ artistico e profondamente esistenziale, calato nella Storia, fondante come un ‘mito’… ecco emergere omericamente adesso più che mai la consapevolezza che non si tratta solo di straordinarie canzoni. Oggi, emerge un logos, un ‘discorso’ chiaramente intriso di necessità. Si è creato un team intorno a interrogativi che ci siamo trovati a porci insieme. Anche qui non a caso. La produzione esperta di Francesco Musacco (due Sanremo vinti con Povia e Cristicchi) ha contribuito a rendere omogeneo sotto il profilo sonoro e musicale questo discorso. L’artista Kunstler oggi non avrebbe potuto che esprimersi così. Per essere fedele a se stesso. Questa è una tappa assolutamente fondamentale del suo percorso artistico».

In attesa dell’lp, il prossimo gennaio, è intanto uscito il singolo. La prima data dal vivo, in attesa che le disposizioni Covid consentano nuovi spettacoli, si è svolta al Teatro dell’Arciliuto, a Roma, in una serata organizzata dall’unione romana del PRI del segretario Michele Polini.