L’opinione pubblica ha perso ogni interesse per l’assemblea generale delle Nazioni Unite e si capisce facilmente.

Il marzo scorso questa si era riunita per sanzionare il riconoscimento statunitense delle alture del Golan come territorio israeliano. A distanza di un anno si é riunita nuovamente per chiedere lo sgombero.

Come ovvio nessuno regala credito a queste grandi decisioni dell’ONU perché anche chi le sostiene cade in imbarazzo.

Partiamo dagli estensori della proposta, tutti nella Lega Araba. Vogliono che Israele si ritiri in nome della causa palestinese. Non fosse che lo Stato palestinese non esiste, esiste quello siriano. Se Israele si ritirasse, il Golan tornerebbe ai siriani e non andrebbe ai palestinesi.

I sauditi che sono i principali responsabili della rivolta in Siria e combattono gli sciiti in Yemen e vengono attaccati sul loro territorio, preferiscono piuttosto che il Golan se lo tenga Israele per sempre. Solo che i rapporti interni alla Lega Araba sono tali che per trovare un minimo punto d’accordo occorre dare addosso ad Israele e usare i palestinesi come pretesto.

Affari arabi tanto più che la Siria é ancora fuori dalla lega.

Ma possibile che in sede di assemblea generale nessuno sappia dire che questa proposta non ha senso?

Sotto un profilo diplomatico, uno stato aggredito che occupa militarmente un territorio del paese aggressore, lo restituisce solo in cambio di un processo di pace. La Siria non lo vuole aprire questo processo manco quando é minata all’interno dai fratelli arabi.

Mentre Israele deve guardarsi le spalle da Hezbollah e dagli iraniani, che attraverso il Golan la potrebbero  bombardare dall’alto.

Per cui se si vuole che Israele molli le rocce del Golan non servono  tante risoluzioni, serve la guerra. Visto che gli arabi l’hanno già fatta due volte e dati i risultati, ci pensino i Paesi europei che hanno sostenuto la mozione e quelli che si sono astenuti. L’Italia di Conte e Di Maio prepari i carri armati ed i parà. Buona fortuna.

Inutile aggiungere che questo vano interessamento delle Nazioni Unite per la causa palestinese, anche dove palestinesi non ce ne stanno ha qualcosa di stucchevole.

Ci sono i curdi, i tibetani, con qualche problema. Ma, come dire, all’assemblea generale dell’ONU vedono solo quello che gli pare. Srebrenica, il Ruanda, fanno storia. La storia dell’ONU.