Non c’è dubbio alcuno che in Germania Angela Merkel abbia tirato un sospiro di sollievo con l’elezione di Biden alla Casa Bianca.

Ora a Berlino non vedono l’ora che la nuova amministrazione entri in carica. Se il governo federale aveva avuto rapporti difficili con la presidenza Obama, con quella Trump erano finiti sul punto del collasso.

Non solo gli aspetti commerciali, il neo protezionismo, ma anche quelli militari, visto che Trump metteva in discussione la NATO.

Non che Merkel propenda per la Cina al contrario, ma la sua economia gradisce non avere ulteriori complicazioni sul fronte euro asiatico. La fobia verso Trump aveva portato il cancelliere Merkel ad uno autentico stato ipocondriaco, tale per cui, seduta in birreria, arrivava a dire che sull’America e l’Inghilterra non si poteva contare più. Parole e scene poco rassicuranti.

Dopo la vittoria di Biden, la Germania é in festa, sicura di poter riallacciare le migliori relazioni oltre Atlantico, o comunque smaniosa di farlo. La Germania non può fare a meno dell’America sul piano militare, anche solo per tenere testa alla Francia. Macron infatti, non sembra così entusiasta del successo del candidato democratico. Il presidente francese non aveva simpatie per Trump, ma lo agitava come spauracchio per fare dell’Europa una Francia più grande. Macron é convinto di una Europa terza fra America e Asia, indipendente da entrambi, persino nel confronto con il terrorismo e pure i risultati sono poco entusiasmanti e non solo per colpa del lassismo italiano, tanto che il presidente francese non ha voluto il governo Conte al vertice Ue sugli attentati di queste settimane. Sui rapporti Italia-Francia sul fronte immigrazione e terrorismo avremo modo di tornare.

Ma se l’elezione di Biden riuscirà per lo meno a stemperare il tardo gollismo di Macron, dovremo benedire il voto postale americano, perché l’idea che l’Europa da sola possa reggere l’urto con la Cina e più o meno come quella di Bonaparte di riuscire a tenere Mosca.