La straordinaria virilità con cui il ministro Boccia impugnò un’ordinanza della povera governatrice Santelli per impedire di mettere quattro tavolini all’aperto il giugno scorso, sarebbe stata utile al governo in questi mesi in cui si trattava della prevenzione sanitaria.

La sanità pubblica é materia esclusiva del governo nazionale come lo é ovviamente la prevenzione. Fino al 2014 i governi  si preoccupavano di varare un piano di prevenzione sanitaria regionale con particolare attenzione alle epidemie. L’ultimo piano é del 2014 firmato da Giordani Guerra.

Sebbene copiato interamente dal piano del 2006, é comunque un piano. Ad esempio presume la disponibilità di mascherine negli ospedali, quelle spedite da Di Maio in Cina il gennaio scorso.

Ovvio quindi che il governo attuale non ne avesse fatto uno nuovo.Conte si é rimesso mani e piedi alla protezione civile perché impotente nel gestire la sanità nazionale.

Invece di fare gli Stati Generali a luglio per conversare con la sua estetista, Conte avrebbe fatto meglio a convocare i vari commissari della protezione civile. Del resto il premier ha detto che il caos in Calabria é colpa sua, ma questo non é un merito. É una responsabilità straordinaramente grave.

La priorità di sicurezza del paese é il Mezzogiorno e prima del Mezzogiorno la Calabria.

Questo non solo perché il Mezzogiorno ha strutture sanitarie carenti o nulle, ma perché i calabresi viaggiano più degli altri e non solo sul territorio nazionale. In Australia dove non c’è più covid, ci sono sei mila calabresi che se sono tornati per le  vacanze in Italia rischiano di infettarsi e magari riportare il virus oltre oceano.

Solo un governo irresposansabile, a dir poco, oramai c’è chi lo chiama in altro modo, cambia tre commissari in Calabria, senza che uno solo di questi abbia combinato qualcosa, e ancora ne cerca un quarto.

Siamo quasi a dicembre. L’unica ipotesi sul tavolo riguarda una joint venture fra Arcuri e Strada, ovvero la certezza che la sanità pubblica in Calabria non avrà risorse.

Nessuno rimarrà solo, aveva detto l’ineffabile presidente del consiglio l’avvocato del popolo, il Marat di noialtri. É rimasta sola l’intera Calabria.