La Pandemia ed il trade off dai centri urbani.

La città, vissuta come luogo d’incontro, perde il suo potenziale e la sua forza di aggregazione in uno scenario upside down di destabilizzazione urbana e sociale.

Testimoni di una metamorfosi occulta della presente civiltà, assistiamo ad un fenomeno di trade off al contrario, evento che caratterizzò gli anni della industrializzazione, popolando a dismisura le grandi città e ridisegnando la geografia urbana del novecento.

Oggi, nella visione pandemico-planetaria, si assiste ad un processo urbano inverso con dinamiche di decentramento e gentrificazione di quartieri spopolati e degradati e di piccoli borghi di una Italia abbandonata e dimenticata.

La vetrina mondiale del web rivoluziona l’approccio alla vita, agli acquisti nonché al lavoro con una rilocalizzazione degli spazi e delle loro sedi -home based- ormai così chiamate.  La menomazione massima degli spostamenti, riduce le emissioni di CO2 nell’aria innalzando le aspettative di qualità ambientale, tema sensibile e prioritario tra i 17 obiettivi primari del Millennium Development Goals, con una agenda in scadenza nel 2030.

L’uomo, attore protagonista sul palcoscenico della vita, trasforma il passato secondo la propria natura e ne è espressione la città moderna, espansa, portata ad un impoverimento delle relazioni interpersonali con l’aggravante dei social. Da qui nasce l’esigenza di una rubrica culturale sui piccoli borghi d’Italia ed il loro processo di trade off in una visione di ri-pianificazione del continuum composto da passato, presente e futuro che consentirà il superamento della situazione attuale.

Solo attraverso una conoscenza esperienziale tra l’architettura e la psiche, l’individuo sarà in grado di riscoprire le proprie emozioni, quelle stesse che lo hanno accompagnato sin dall’era primitiva nella realtà architettonica primordiale della caverna, luogo di riparo e sicurezza.

In una fusione di Storia ed Architettura, ripercorreremo insieme epoche ormai lontane di luoghi incantati pronti ad ospitarci ed accoglierci ancora una volta come ai vecchi tempi, tornando a viaggiare in un magma di sensazioni e sentimenti atavici tra suoni, colori ed immagini sopite nelle coscienze.

Inizia così il nostro cammino tra i borghi più belli d’Italia, vi aspetto al prossimo appuntamento letterario-storico-architettonico-ambientale con fantastici luoghi.