Dobbiamo sperare che l’esercizio regolatore del governo per la vita dei cittadini, é pronto il DPCM natalizio, poi ne avremo uno per capodanno, valga anche per le questioni economiche.

Viene dato come scontato che a breve l’unione europea elargisca all’Italia una pioggia di miliardi per i danni da coronavirus. In verità vi sono alcuni dubbi.

Il professor Giorgio La Malfa ha scritto al Corriere della Sera, qualche giorno fa, una lettera molto garbata dove chiedeva al governo una cabina di regia per i progetti da finanziare e delle regole per evitare un inutile caos.

Un’occasione  per il governo di rassicurare tutti con una risposta a chi ha ricoperto negli anni incarichi di governo di primo piano nella repubblica.  Ancora aspettiamo un qualche esponente dell’esecutivo che si degni di prendere carta e penna.

Anche perché con meno tatto del professor La Malfa,  un economista di un certo prestigio come Bini Smaghi sostiene che il governo non abbia proprio elaborato niente.

Il ministro Gualtieri aveva fatto sapere di avere una scrivania ingombra di piani e lì devono essere ancora rimasti tutti, poiché il presidente del consiglio, con onestà, ha detto che ancora non é pronto alcun piano. Per cui cosa abbia invece asserito il ministro Amendola non sapremmo rubricarlo.

Per carità, il governo é impegnatissimo e lavora senza sosta, ne siano convinti. Immaginiamo la fatica di dover individuare anche solo i 25 parametri per distinguere le regioni in diversi colori e magari abbiamo anche un manuale di istruzioni per chi, con una casa con l’ingresso  a Pescia Romana, si trova il tinello a Pescia Fiorentina.

Il problema é che il tempo non é infinito ad iniziare a lavorare a gennaio per marzo, per quanto il premier confidi nei suoi collaboratori, potrebbe rilevarsi insufficiente.

Non si può dire purtroppo che il prossimo anno sarà un anno meraviglioso.

Intanto dovremmo sperare che sia pronto un vaccino ed il governo sia attrezzato per distribuirlo. Poi faremo i conti con il paese con le naggiori restrizioni al mondo ed in proporzione, uno dei più alti numeri di morti, franano i contagi, non i decessi.

Infine ecco i piani per i finanziamenti europei che a fine novembre non si sono nemmeno approntati.

A quel punto, tutti potranno valutare con certezza la qualità del governo, degli uomini che lo compongono, di chi lo guida e dei partiti che lo sostengono.