Sarà interessante sapere cosa dice Fauci al nuovo presidente Biden sui rischi che si correrebbero in montagna a Natale. L’America non ha ancora avuto il problema. In Colorado, sei milioni di abitanti, ventimila infezioni, 400 morti, hanno riaperto le case da gioco, ma non hanno mai chiuso le piste. Il virus é arrivato a marzo. Per cui vedremo presto quali indicazioni verranno dal comitato apposito del governo, in America non ci sono Dpcm, i singoli stati prendono le loro decisioni autonomamente.

Il Colorado, dove sorge la stazione sciistica di Aspen, aveva già adottato delle restrizioni, poi alleggerite sotto l’onda delle proteste.

Quello su cui possiamo stare certi é che il governo americano valuterà le sue indicazioni su un semplice presupposto scientifico senza mettersi a concionare come sta già facendo il governo italiano. I rischi di infezione sulla neve sono altissimi; questo é un virus che si diffonde in quota e al freddo, per cui niente sci. Ecco i dati, o semplicemente le previsioni dei contagi elaborati dai nostri studiosi, se i dati, come in verità é presumibile, non ci sono.

Escludiamo che Biden si metta a dire cosa sia un sacrificio e cosa no. Sono giudizi morali che spettano ai cittadini per lo meno  in una grande democrazia laica, in una Repubblica conquistata con le lotte e che non ti é caduta in grembo quando te eri felicemente monarchico.

Biden é dopo Kennedy il secondo presidente cattolico degli Stati uniti d’America.  Se i suoi scienziati gli diranno che le funzioni religiose rappresentano un rischio perché incontrollabili é difficile che possa chiedere di sospenderle, le democrazie rispettano il culto, ma potrebbe invitare i cittadini a rinunciarvi.

Il presidente degli Stati Uniti d’America é un uomo molto potente ma non al punto da far nascere il Nazareno due ore prima o due ore dopo. Quello in tutto il mondo, sa farlo solo il ministro Boccia. Speriamo che i cristiani se lo ricordino e se lo ricordi un giorno anche il buon Dio.