A molti italiani sembra cosa normale che il governo si chiuda in conclave e stabilisca quante persone debbano stare insieme a cena a Natale, quante girare in macchina e quali, se un cittadino possa o meno tornare a casa sua.

Quello che era difficile accettare in uno stato di guerra passa senza quasi fiatare in caso di minaccia sanitaria e persino con favore.

Ci sono ottimi cittadini che si lamentano contro chi vorrebbe andare a sciare, dopo aver rimproverato chi é andato in discoteca ed esecrato chi ha fatto shopping. Siamo sardine non essere umani.

Si é letto il figlio di un grande artista, chiedere di negare i diritti a chi si rifiuta di vaccinarsi. Quando ancora nemmeno si sa se il vaccino sarà obbligatorio già c’è chi vuole criminalizzarne il rifiuto.

C’era un filosofo tedesco che davanti al dilemma repubblicano distinse subito fra Repubblica e democrazia e fece bene, nacque una Repubblica sovietica ed una cinese e mantenere la Repubblica democratica non era impresa facile affatto.

“La democrazia é cosa per gli dei non per gli uomini” scriveva Rousseau che nemmeno conosceva Conte e Speranza, beato lui.

Eppure c’è chi fu lo stesso convinto che la Repubblica democratica meritasse uno sforzo politico, soprattutto all’indomani del fallimento dei modelli autoritari che in  fondo avevano stravolto le monarchie costituzionali, perché le repubbliche, dove erano sorte, in Germania o in Spagna, erano troppo giovani.

Questa idea della Repubblica democratica prevedeva che il governo non toccasse mai gli aspetti della vita dei cittadini affidando il ruolo legislativo al parlamento. Vi é il potere di delega al governo, ma questo non é prorogabile. Non é previsto l’uscita da un tale dettato, per cui una volta invece usciti, sarà difficile rientrarvi.

Volete che domani qualcuno non dica scusate ma le cose funzionano meglio senza tante chiacchiere inutili, senza costi inutili, senza perdite di tempo? Ed avrà ragione é così non c’è dubbio alcuno.

Il solo problema é trovare gli uomini giusti per esercitarla questa dittatura, gli dei non ne sarebbero adeguati, quando noi abbiamo chi non convince nemmeno la Val d’Aosta.

É il sottile filo a cui é sospesa la profonda involuzione della vita democratica del paese. Tanto i suoi interpreti sono mediocri che appare incredibile e sconsiderato non averli rovesciati da mesi e doverli patire ancora fino a quando non avranno commesso danni più gravi.

Il governo della Repubblica democratica non può dire se i cittadini possono andare a messa o meno, ma può e deve rafforzare la sanità e se non rafforza la sanità la gente continuerà a morire a centinaia. Esattamente come sta accadendo mentre quelli vantano di aver ridotto i contagi.

[Nella foto: il Presidente Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di giuramento del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e dei membri del nuovo Governo (foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica]