(LONDRA) – La stampa mainstream era piena di certezze. Brexit doveva portare le cavallette, le locuste, la morte del primogenito, l’inabissamento dell’isola e l’estinzione dell’homo britannicus. Avevano pure annunciato la sicura interruzione delle catene di fornitura di farmaci in Uk. Poi è successo che da oggi, il Regno Unito è diventato il primo paese ad iniziare il rollout per l’inoculazione al pubblico un vaccino Covid-19. Di più, la Mhra, l’agenzia del farmaco britannica, sta anche esaminando i dati sul vaccino Moderna e sulla partnership Oxford/AstraZeneca, per accelerarne l’approvazione. L’Uk ha potuto completare i test clinici su vasta scala, svincolandosi dalla tutela dell’Ema, l’agenzia del farmaco europea. Al momento, l’Europa è in ritardo rispetto a Usa e Uk nella corsa al vaccino. E ogni settimana di ritardo, visti i costi della pandemia e il rallentamento dell’economia, costa miliardi e aggrava la crisi. Il protocollo britannico ha raccolto il favore del Direttore del Niaid (l’ente Usa per il controllo delle malattie infettive), l’immunologo Anthony Fauci. Commentando i dati sul vaccino di Pfizer/BioNTech, che ha cominciato ad essere inoculato in Uk, ha definito i risultati “molto buoni”. “Mostrano – ha osservato Fauci – che la tecnologia utilizzata, basata sull’ impiego di mRna funziona nell’indurre la risposta immunitaria”. Poiché la tecnologia è la medesima alla base del vaccino anti-Covid di Moderna, per Fauci è possibile che a breve “ci saranno due vaccini”.

Il successo britannico si presta a più livelli di lettura. Se l’Uk ha dato accesso al mercato interno britannico e un vantaggio competitivo alla multinazionale Usa Pfizer, è presumibile che tra Londra e Washington esista un’intesa certa sull’accordo bilaterale trans-Atlantico post Brexit. Infatti, a ridosso della decisione sul vaccino Pfizer/BioNtech, ha parlato la multinazionale Usa dell’aerospazio-difesa Raytheon – l’azienda che produce i missili Cruise e i missili Tomahawk. In un’intervista al quotidiano del Miglio Quadrato City A.M., il country manager Uk James Gray ha detto che il settore aerospazio-difesa è funzionale ad innalzare le capacità di ricerca scientifica ed è pertanto necessario a sostenere le ambizioni del Partito conservatore di guadagnare una leadership globale accademica, industriale e finanziaria per l’Uk. Gray ha suggerito di estendere l’accordo Usa/Uk al settore, ed ha indicato il progetto Artemis di Raytheon, che sta aumentando la capacità di Londra di lanciare satelliti dal suolo britannico, come esempio del vantaggio di una partnership spaziale con gli Usa. La società ha destinato Newquay in Cornovaglia come sito di lancio per il progetto, che utilizzerà la tecnologia di lancio orizzontale della Virgin Orbit – una tecnologia sviluppata negli Usa.

Ma mentre decolla il rafforzamento dell’anglosfera lungo l’asse trans-Atlantico, la realtà della Brexit sta dividendo i due poli Carolingi. Il negoziatore capo Ue Michel Barnier è finito nel mirino di Berlino. Al Consiglio europeo, Angela Merkel ha avvertito che i governi dell’Ue stanno diventando “impazienti” per la mancanza di progressi nel negoziato Brexit, impananato sui veto francesi. La kanzlerin ha anche affermato che Ursula von der Leyen, il Presidente della Commissione europea, dovrà essere “sempre più coinvolta” nelle trattative, mandando un segnale d’insofferenza ad Emmanuel Macron. Nella riunione degli Ambasciatori presso l’Ue, la Francia aveva espresso la preoccupazione che i negoziati si sono ribaltati a favore dell’Uk, e che Bruxelles sia troppo desiderosa di firmare un accordo al ribasso. Tra Francia e Germania si è aperta una frattura sull’interesse nazionale; mentre Parigi rema contro per proteggere la domanda interna, Berlino spinge per mantenere un importante mercato di sbocco al mercantilismo tedesco. L’unità dell’Impero Carolingio 2.0 si sta disintegrando nel momento della verità. La storia si ripresenta déjà vu.

Il vaccino Pfizer/BioNtech è stato approvato anche dal Bahrein. La National Health Regulatory Authority (Nhra) di Manama ha annunciato la decisione del Regno nella giornata di ieri. Dalle prime informazioni, la compagnia aerea del vicino Emirato di Dubai, Emirates Airlines, sta allestendo aree tecniche per la conservazione del vaccino a -80°. Nel Bahrein staziona la 5^ flotta Usa.

(Foto: Christoph Scholz, CC BY-SA 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0>, via Wikimedia Commons)

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Avvocato, manager e giornalista. Allievo del 198° corso alla Scuola Militare Nunziatella, ha conseguito la laurea all'Università di Roma Luiss, il Master of Laws alla New York University e il Juris Doctor alla Columbia University di New York. E’ Avvocato; Solicitor (England & Wales); Attorney at Law (New York); e appartiene all’Ordine dei giornalisti della Lombardia. Ha esercitato la libera professione in USA (Sullivan & Cromwell) e assunto ruoli manageriali in UK (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo; BlackRock). Ha pubblicato "L’altra Brexit" (Milano Finanza, 2018); è editorialista Brexit per il quotidiano finanziario Milano Finanza; opinionista geopolitico per il canale televisivo finanziario Cnbc. Direttore responsabile della Voce Repubblicana.