Oltre a quella di chiudere la gente in casa, che poi non é un’idea sua, ma é l’unica del ministro Speranza e che inizia a non piacergli più come prima, il Presidente del Consiglio ha una sola idea nella testa. Quella di accentrare il potere.

Sia chiaro, non si tratta di una vocazione maniacale, ma di una inclinazione puramente politica che proviene dal suo movimento di appartenenza.

Il Movimento cinque stelle é nato contro il sistema bipolare, come dargli torto, ed ai partiti che lo egemonizzavano. All’origine, quella che Di Battista rimprovera di aver perso, si trattava della resa degli altri partiti al movimento. Lo schema era quello che constatarono Bersani e Renzi quando cercarono di formare i loro governi. La risposta di Grillo era una burla.

Diversa l’impostazione tenuta nei confronti della Lega, non come verso un partner, ma comunque una variante dello schema bipolare e quindi plausibile di un qualche incontro.

Purtroppo per Grillo e Conte, la Lega ha aumentato i suoi consensi mentre loro li perdevano, da cui la crisi che li ha costretti all’intesa con il Pd.

Questa intesa non era prevista, non era voluta e non ha nessun criterio programmatico valido. Essa nasce semplicemente dal fatto che il Movimento cinque stelle anticipando le urne sarebbe stato travolto, per cui spera, nel completamento della legislatura, di recuperare almeno un po’ del consenso svanito alle regionali.

Il rischio é che con il Movimento cinque stelle venga travolto anche il Pd, che per lo meno ora sembra intenzionato seriamente a richiedere l’adozione del Mes. Vista la situazione sanitaria del paese, lo si sarebbe dovuto chiedere e prendere il giugno scorso, senza storie.

É da escludere invece che Conte possa passare ad una visione del governo collegiale. Anzi, egli finirà nel tentativo di concentrare tutto il potere nelle sue mani. Questo anche per colpa della sua maggioranza che gli ha consentito di ottenere una delega da parte del Parlamento senza precedenti nella storia della Repubblica.

Egli l’ha esercitata restringendo sempre più il ponte di comando e questo quando si  trattava dei diritti e della salute di tutti, figuratevi se la allarga, se diventa collegiale, ora che bisogna gestire i fondi europei.

La struttura che Conte ha pensato prevede un consiglio ristretto, dei prefetti alle sue dipendenze, dei funzionari che rispondono solo a questi. É il modo in cui Luigi XIV governava la Francia. Altro che Stati Generali, siamo tornati all’assolutismo.

Ovviamente il Re sole aveva in testa un piano preciso per la grandezza della Francia che poteva solo realizzarsi con una centralizzazione assoluta.

Magari Conte avesse anche lui un qualche piano oltre allo schema di concentrare il potere.

(Foto: Governo, CC BY-SA 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0>, via Wikimedia Commons)