“La Repubblica non ha bisogno di scienziati”. É la tragica frase con cui il presidente del tribunale rivoluzionario Herman mandò Lavoisier alla ghigliottina. La Repubblica in verità di scienziati ne aveva bisogno eccome perché i suoi eserciti trionfarono grazie all’appoggio degli aerostati.

Ma, come si sa, i rapporti fra scienza e governo sono stati complessi dai tempi di Pitagora.

I mesi scorsi il governo spagnolo é stato molto criticato per non aver avuto alcun supporto scientifico nella lotta alla pandemia. Il ministero della sanità si é avvalso di esperti interni privi di qualsiasi autorevolezza.

In Inghilterra ha invece prevalso l’epidemiologo Neil Ferguson che dopo aver convinto Johnson e persino Macron a una linea di misure severe, si é dovuto dimettere dal suo incarico perché vi trasgrediva.

La figura migliore in Occidente l’ha fatta sicuramente l’amministrazione Usa nominando una autorità scientifica del prestigio di Fauci. Non fosse che il dissenso con Fauci abbia giocato contro Trump alle elezioni.

Difficile capire la scelta italiana di affidarsi alla protezione civile che non é – diciamo – specializzata in pandemie e di collocare alla sua testa un manager di un’azienda nemmeno particolarmente rilevante. Questo ha consentito ad una pletora di scienziati di ogni ordine a grado di dire la propria in una ridda di voci che é arrivata agli scambi di insulti reciproci.

In questa lotta mediatica é emerso l’infettivologo Crisanti che a un dato momento ha detto che per vaccini sicuri ci vogliono nove anni.

Non vorremmo che il commissario Arcuri, che ha promosso una app da scaricare per accedere al vaccino, la pensasse come Crisanti.

L’Inghilterra che sta già vaccinando non ha usato una app. Il marzo scorso ha compilato gli elenchi fatti dai medici di base dei loro pazienti più deboli ed ha iniziato da questi. Signori novantenni che non scaricano un bel niente.

In Italia, visto lo stato dei contagi bisognerebbe iniziare da tutto il personale ospedaliero che lamenta e dimostra la scarsa protezione in cui ha operato e poi i degenti negli ospedali.

Il commissario  Arcuri sembra invece preoccupato di stabilire le regole di una vaccinazione di massa per la quale appunto potrebbero servire anni. Non che il principio non sia giusto, ma con novecento morti al giorno forse il governo dovrebbe muoversi con una certa decisione magari su un settore più esposto e mirato.

Se invece vuole vaccinare gli asintomatici della movida, stiamo tranquilli che intanto proseguirà il massacro quotidiano. Del resto é la profezia di Crisanti, mentre gli inglesi vaccinano noi scarichiamo app sotto la terza ondata.