Sarà pure che Silvio Berlusconi si é avvicinato troppo al governo e questo spiega l’attacco condotto in prima persona dall’ingegner De Benedetti contro il presidente del consiglio. Ma se persino, l’imperscrutabile Beppe Severgnini si é messo a storcere il naso, vuol dire che le cose vanno davvero male.

D’altra parte il governo appare nel caos più assoluto, una volta gli vanno contro i governatori, un’altra litigano i ministri. E vero che Zingaretti ne vuole il rilancio, ma si rilancia solo qualcosa che é precipitato al suolo.

Sicuramente la promessa dei duecento miliardi europei che il presidente del consiglio vorrebbe gestire con i suoi amici e sottoposti non ha giocato all’immagine del governo, ma per la verità questo é il lato minore della questione.

Magari Conte telefona a Renzi e gli dice decidi tu come preferisci. E poi i soldi ancora bisognerà vederli.

Quello che preoccupa é sempre la crisi pandemica dove il governo sembra oramai completamente incartato. Conte voleva allentare la presa si trova costretto a nuove restrizioni.

Appena mette mano a norme e regole gliene si contesta il senso. E poi c’è la folla che si riversa nei negozi per natale. Il governo del coprifuoco ha paura delle masse in movimento.

Ma come, non temete di morire? Ma come non, ci avete messo le mascherine? Allora non proteggono?

Il dibattito sull’utilità delle mascherine avrebbe sempre capitoli interessanti da aggiungere, non fosse che si dovrebbe aprire un altro dibattito, i vaccini.

Il governo ci crede al vaccino? Perché anche soli, si fa per dire, 400 morti al giorno da qui al 15 gennaio i morti sarebbero altri dodicimila individui. E poi il peggio dovrebbe iniziare, secondo il parere degli scienziati.

Ora sommessamente, visto che tutte le regole e le restrizioni non hanno impedito le morti, il governo cerchi di accelerare sui vaccini, chiedendo alla stessa Ue di farlo che l’Europa non può permettersi di perdere un mese su Usa e Inghilterra. Non può permetterselo l’Italia.

Se invece Strada e Crisanti sono i portavoce del governo, continuiamo così che manco più Severgnini ti sostiene.