Come previsto immediatamente, le nuove misure restrittive del governo non hanno avuto nessun effetto utile. Non perché si é menagramo e ci si azzecca, ma perché é come vedere Don Chisciotte contro i mulini a vento.

Quali sono le possibilità che un virus, fuggito, nel caso migliore, da un laboratorio, mentre in quello peggiore, prodotto e diffuso naturalmente, possa essere contenuto all’aperto?

Il governo ci ha chiuso a marzo quattro mesi in casa e a ottobre eravamo daccapo. Figurarsi se adesso con le nuove regole per Natale cambia qualcosa. Non si può nemmeno dire che serva a svuotare le terapie intensive che infatti sono piene al trenta per cento. La gente muore prima.

Allentiamo la pressione sugli ospedali? Assumete dei medici in Arabia.  Costano meno che i ristori per chi non può lavorare e detto francamente, il governo della Repubblica non fa questa gran figura nel dire ai suoi cittadini a pranzo andate dai nonni, a cena restate soli e amenità del genere in cui si é specializzato.

Il cancelliere Merkel ha detto semplicemente, frequentate meno gente possibile e il premier Netanyahu, ha fatto meglio, si é vaccinato in diretta TV. Niente conferenze stampa.

Se vogliamo salvare delle vite, abbiamo letto una bella lettera del senatore  Stefano Lepri a proposito, sbrigatevi con i vaccini.  Perché noi non siamo il paese che difende l’economia contro la vita. Noi siamo il paese che ha affossato l’economia con il terzo numero di morti al mondo. L’ orribile Svezia é il quattordicesimo.

Per cui se il governo, la maggioranza, vogliono fare qualcosa di utile spingano per i vaccini. L’Europa é troppo lenta e  non possiamo permettercelo.

Poi si preoccupino del piano di distribuzione perché abbiamo timore ad ascoltare il commissario Arcuri che sono indietro anche su questo.

Essere sconfitti dal virus non é una grave colpa, semmai lo é la pretesa di ospedalizzare la vita civile.

Fallire sui vaccini sarebbe invece imperdonabile anche per lo spirito Santo.