Nel marasma spesso incomprensibile di regole e divieti, il governo ha fatto bene a salvaguardare le messe.

Uno sprovveduto potrebbe dire, ma perché chiudere cinema, teatri, musei e consentire che la gente vada a messa? Eppure in chiesa occorrerebbe scambiarsi il segno della pace,  toccare l’acqua benedetta, tutte le mani nelle stesse santiere, cosa ci dicono gli scienziati? E infine togliersi la mascherina per la comunione. Per non parlare della processione, delle distanze, degli anziani e quant’altro.

Siamo convinti che indipendentemente dai rischi occorreva salvaguardare lo svolgimento delle messe, che sia piuttosto un errore gravissimo anticipare quella della natività.

Quando l’uomo é stretto fra la croce e la bara, può essere privato di tutto ma non del conforto spirituale. La scienza é discutibile nei suoi risultati, in compenso la fede può salvarci.

Il pontefice é venuto in nostro soccorso amorevolmente, dicendo noi, basta lamentele. Fate opere di bene piuttosto. Magari non coloro che non hanno più un soldo e ai mercatini si vendono le gioie di famiglia, ma i tanti che non patiscono finanziariamente la pandemia, aiutino i miserelli, facciano sorridere il santo padre.

La chiesa nei secoli serve a questo, a garantire l’ordine costituito e a beatificarlo. É la volontà di Dio che conta non la tua. Se sei uno schiavo sei uno schiavo, se sei il presidente del consiglio ti puoi atteggiare a premier e sentirti il migliore dei ministri.

La ragione del mondo poggia su quest’ordine di esistenza accertato e non hai modo alcuno di invertirla a meno che non sei disposto a seguire l’ombra di Satana, e ti riveli per  un mostruoso giacobino. Ovvero sei disposto ad imboccare la strada che conduce dritto alla rivolta.

In questo caso tutto tornerà possibile, ma sarai abbandonato dalla chiesa, perché tu l’hai abbandonata.