In una delle ore più buie per la democrazia italiana, stiamo entrando nell’anno del centenario della marcia su Roma, l’unica possibilità di riscatto viene data dalla commissione Europea.

Per quanto questa istituzione possa essere ferita dalla scelta inglese e debole nella sua struttura essa rivela proprio davanti alle difficoltà lo spirito di coloro che la vollero istituire per superare la crisi del secondo dopoguerra.

Mentre i governi come l’Italia erano talmente rattrappiti dalle politiche di puro terrore che hanno perseguito, al punto da non sapere che fare dei propri cittadini bloccati da due giorni a Londra, la commissione li ha scossi dal loro ignobile torpore dicendo andateli a prendere.

Adesso abbiamo paura persino di una variante del virus, sarà almeno la ventesima, circolerà  da chissà quanti mesi, al punto da ignorare i nostri connazionali. Questo é il governo italiano e questa la commissione europea che pure ha non pochi problemi con Londra ma mai tali da disfare il tessuto comunitario che si é costruito in questi settanta anni  é che quali peripezie abbia subito, sa mostrare ancora la sua resistenza.

I repubblicani ed i democrattici racchiusi in ItalIa possono solo confidare ancora nella commissione che magari non sarà in grado di tracciare delle linee comuni per affrontare il virus, la follia del ceto di governo italiano non é sanabile, ma può garantire che la distribuzione e la somministrazione dei vaccini avvenga sul serio.

Un’Italia nelle condizioni attuali ed abbandonata a se stessa non sapremmo cosa sarebbe capace di fare. Abbiamo visto più attenzione alla  coreografia della campagna di vaccinazione che organizzazione per la somministrazione.

L’ America dispone di scienziati come Fauci che si sono già vaccinati davanti alle telecamere senza troppe parole. Da noi abbiamo delle comparse televisive capaci di dire che per un vaccino sicuro occorrono otto anni.

Senza l’impegno della commissione Europea, l’Italia potrebbe cedere al putiferio delle sue manifeste irresponsabilità. C’è infatti chi sguazza felice in questa situazione e come non vuole nessuna cura, non vuole nessun vaccino. Vuole la proroga infinita dell’emergenza e presto ci accorgeremo delle sue resistenze.

Da oggi questa feccia che si sente onnipotente deve sapere che si troverà contro le istituzioni europee. Queste non rinunceranno alle loro prerogative  nei confronti dei paesi membri, come non hanno rinunciato nei confronti dei nostri connazionali  abbandonati dal governo di Roma a Londra.