Alla base dell’insuccesso delle politiche per contingentare il virus adottate dal governo c’è lo stesso concetto di isolamento.

L’unico tentativo di isolamento adottato dall’Occidente democratico risale al secolo scorso e lo fece la Francia in Algeria. Si pretese di isolare la casbha di Algeri, si impiegarono le truppe paracadutiste coloniali e ciononostante fu un fiasco completo.  Questo quando in  Oriente, invece, il vietmin isolò la base di Ke shan e vi riuscì perfettamente.

Non c’è da stupirsi quindi se la Cina con  l’isolamento ha sconfitto il covid e l’Europa ancora ci si dibatte dentro. Anche in questi ultimi giorni abbiamo la segnalazione di 900 trasgressioni a santo Stefano e più meno altrettanto a Natale. Sono casi sufficienti per rendere inutile quanto intrapreso. Durante l’isolamento di Wuhan trasgressioni non ce n’erano manco una perché con il coprifuoco in Cina si spara a vista.

Ancora possiamo isolare in Europa un centro abitato come Vo, milleduecento anime con una maggioranza anziana e probabilmente si potevano isolare Alzano e Nembro. Ma già isolare il Lodigiano é stata un’impresa impossibile. E non é solo l’Italia a soffrire l’indisciplina. La Baviera si isolò ancora prima e la Baviera é il Land con più morti in Germania e nuovamente si trova isolata.

Aveva ragione il vice ministro Sileri, una delle poche voci coscienti del governo, quando diceva che con i tamponi si richiudevano persone che avrebbero potuto circolare liberamente, quando circolava chi non doveva. In Cina non c’è questo rischio perché non circola nessuno se non autorizzato dall’esercito.

Ne consegue che il nostro bollettino quotidiano dei contagi ci dà una rappresentazione dello stato dell’infezione piuttosto approssimativa. Non sappiamo in che stato si trovi il contagiato, magari in quello di non poter contagiare nessuno, quando una persona negativa al tampone può infettarsi successivamente e girare tranquilla in cuor suo, perché magari asintomatica.

Grazie alla distribuzione del vaccino possiamo iniziare un nuovo bollettino e questo finalmente attendibile, ovvero quello di coloro che vi si sottopongono. Il comitato tecnico scientifico conterebbe di avere dieci milioni di vaccinati in Italia entro marzo. Se il governo riesce in una simile impresa potremmo dire che ha finalmente ottenuto un successo, perché anche se l’immunità di gregge rimarrebbe lontana, considerando gli asintomatici ed i morti, la diffusione del virus subirebbe finalmente un colpo letale. A condizione  di individuare con precisione coloro che devono rientrare in questa prima fascia di vaccinati e non perché possano avere un qualche privilegio rispetto a coloro che aspettano il loro turno, ma per salvare delle vite e ripristinare i diritti negati.

Una grande opera di vaccinazione dovrebbe mostrare qualità che ancora nel governo  non si sono viste, ad esempio l’urgenza.

L’Europa procede con ritmi diversi. l’Ungheria e la Germania sono già partite, l’Olanda con diecimila morti e diciassette milioni di abitanti non mostra particolare fretta. L’ Italia farebbe bene ad anticipare Germania e Ungheria.