Abbiamo commesso un errore titolando il trentun dicembre, la corsa del governo ai vaccini come la corsa di un cavallo zoppo. Chi possiede un cavallo azzoppato, lo abbatte e se ne procura un altro.

Per cui se dovessimo, come usavano fare gli antichi, paragonare gli uomini agli animali secondo le funzioni che svolgono, il governo che distribuisce il vaccino assomiglia ad una tartaruga, non ad un cavallo e ad una tartaruga con una sola zampa.

Nessuno che possiede una simpatica tartarughina la ucciderebbe perché non può camminare.

A domanda diretta il commissario per l’emergenza Arcuri ha risposto spiegando che i centri per la distribuzione del vaccino non sono ancora stati identificati. Quando lo saranno e chi li deve identificare non lo si sa. Per questa ragione di quattrocentomila vaccini ne abbiamo distribuito quarantamila, il dieci per cento.

Abbiamo invece anche scritto precedentemente, che il governo dell’emergenza non prevedeva l’urgenza. Anche questo concetto era se non sbagliato, parziale. L’emergenza del governo contempla una siesta messicana.

Qualche governatore buontempone, dobbiamo riconiscere che il Lazio di Zingaretti ha fatto meglio di tutti, ha detto che questa é una maratona, non  una corsa a scatti. Nessun greco prenderebbe allora come maratoneta un lombardo, visto che da quelle parti, non hanno fatto   un solo chilometro di vaccinazioni in tre giorni.

Per questo il governo non si scompone ed ha già pronta una nuova proroga delle chiusure. Dovevano terminare il sette? Sono state rinviate il diciotto.

Vogliamo sbilanciarci. Ma scusate se le misure di ottobre hanno fallito a natale e quelle di Natale hanno fallito a gennaio, come poter credere che quelle di inizio gennaio possano essere efficaci per la metà del mese?

Ha ragione sua Eccellenza Brusaferro. Non é ancora tempo per la normalità, ha detto questo grande scienziato. Dimenticandosi di aggiungere che non lo sarà mai. Per questo gli scienziati che fanno ricerca invece di conferenze, hanno trovato un vaccino. La prossima volta vedranno un film in televisione.