Firmato l’accordo commerciale con l’Ue e riacquisito il controllo sul Partito conservatore e sul gruppo parlamentare, Boris Johnson passa alla fase 2. Il governo deve ora capitalizzare le opportunità promesse all’elettorato e ai partners internazionali con la Brexit.

Il primo dossier, la pesca. Il Tesoro sta lavorando ad un pacchetto di 100 milioni di sterline per l’industria della pesca. Il piano intende sostenere i pescatori attraverso finanziamenti mirati all’ammodernamento dei pescherecci e alla crescita della flotta britannica durante i 5 anni di periodo transitorio concessi all’Ue. Dopo 40 anni di quote contingentate, è fondamentale espandere la capacità di cattura del pescato extra per rilanciare il settore ittico. Il Cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak si è detto disponibile a fare gli investimenti necessari con l’obiettivo di ricostruire la capacità competitiva dei piccoli operatori costieri marginalizzati dalle grandi aziende con la politica comune di pesca europea.

Il secondo dossier, i servizi finanziari. Lo Scacchiere ha aperto un tavolo  con la City di Londra per preparare un MoU sulIa strategia di sviluppo per il Miglio Quadrato. Il tavolo, di alto livello, è presieduto dal ministro del Tesoro John Glen e dal DG per i servizi finanziari del tesoro Katharine Braddick, e prevede di formalizzare un documento d’indirizzo entro marzo. Con l’uscita dall’Ue, la City ha tagliato l’esposizione al rischio sistemico europeo. Ora può rafforzare i requisiti patrimoniali, razionalizzare le normative, digitalizzare ulteriormente l’infrastruttura, semplificare i processi, tagliare la burocrazia, ed innovare l’offerta, per aumentare il vantaggio competitivo Uk a sostegno del programma Global Britain. Allo stesso tempo, il governo vuole assicurare la leadership britannica nell’adozione delle best practices per ridurre le possibilità di frizione con l’Ue relativamente allo scambio di servizi finanziari attraverso la dichiarazione di equivalenza. “Dove abbiamo l’opportunità di fare le cose meglio in futuro – e ha senso per il Regno Unito – saremo pronti e disposti a farlo”, ha detto Glen al Telegraph. “Ma ci assumiamo la responsabilità di lavorare in un ambiente operativo che deve essere affidabile, credibile e di alta qualità in un contesto globale. Quello che vogliamo è un’infrastruttura e un modello di cooperazione con l’UE che ci permetta di mantenere la stabilità finanziaria e il reciproco accesso al mercato”.

Il terzo dossier, il commercio internazionale. Durante il negoziato Brexit, l’UK si è mostrata capace di stipulare accordi bilaterali in tutto il mondo. Liz Truss ha firmato 64 trattati di libero commercio internazionale per un valore di oltre 800 miliardi di sterline l’anno. Nel 2021, sono attesi gli accordi con Australia, Nuova Zelanda e USA in parallelo all’uscita dall’emergenza coronavirus.

Proprio la pandemia ha assorbito la parte asimmetrica dello shock Brexit: le misure di politica monetaria e di politica fiscale adottate a tutela dell’economia hanno consentito una veloce ristrutturazione della base produttiva britannica e mettono Londra nella condizione di uscire prima e meglio dalla crisi. A dicembre, la manifattura britannica ha registrato la crescita più rapida in oltre tre anni. L’IHS Markit/CIPS manufacturing Purchasing Managers’ Index (PMI) è salito a 57,5, il livello più alto dal novembre 2017.

Infine, la relazione speciale. Dopo lo sciagurato epilogo della presidenza Trump, il governo ha chiesto “una transizione ordinata” alla presidenza Usa di Joe Biden e ha accusato Donald Trump di aver provocato direttamente la violenza in Campidoglio. L’Home Secretary Priti Patel ha dichiarato alla BBC: “I suoi commenti hanno alimentato la violenza e non ha fatto nulla per ridimensionarla”.

Il Primo Ministro ha sottoscritto.

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Avvocato, manager e giornalista. Allievo del 198° corso alla Scuola Militare Nunziatella, ha conseguito la laurea all'Università di Roma Luiss, il Master of Laws alla New York University e il Juris Doctor alla Columbia University di New York. E’ Avvocato; Solicitor (England & Wales); Attorney at Law (New York); e appartiene all’Ordine dei giornalisti della Lombardia. Ha esercitato la libera professione in USA (Sullivan & Cromwell) e assunto ruoli manageriali in UK (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo; BlackRock). Ha pubblicato "L’altra Brexit" (Milano Finanza, 2018); è editorialista Brexit per il quotidiano finanziario Milano Finanza; opinionista geopolitico per il canale televisivo finanziario Cnbc. Direttore responsabile della Voce Repubblicana.