Finché in questo Paese rimarrà libera la pubblica opinione, è perfettamente lecito ritenere, come si è letto ed ascoltato nelle ultime 48 ore, che Renzi sia un bullo, un avventurista, magari tanto meschino da essere intimamente invidioso di quest’uomo eccezionale con le stimmate della santità, il professor Giuseppe Conte e del suo successo.
Ma poiché la vita politica non è l’Otello di Shakespeare, le forze di maggioranza che hanno governato con Renzi fino a ieri e la stessa presidenza del consiglio non possono dispensarsi dal dare comunque delle risposte ai temi che Renzi ha sollevato.
Palazzo Chigi e la maggioranza ritengono che non ci siano problemi di democrazia nel Paese, che il coprifuoco è costituzionalmente legittimo e può durare tranquillamente fino al prossimo aprile e, perché no, anche oltre? Lo dicano.
Altresì, sono convinti, dopo averlo scritto in una bozza del piano pandemico presentata al consiglio dei ministri, che privi di sufficienti risorse, i medici devono decidere chi far morire e chi no, e che una tale scelta sarebbe squisitamente etica? Dicano anche questo.
Aggiungano poi di essere soddisfatti del piano NGUE e certi di aver sufficienti risorse per la sanità. Che la scuola si è dimostrata in questi mesi un sistema efficiente e ordinato, e che grazie al meraviglioso investimento nei monobanchi a rotelle, studenti, genitori ed insegnanti sono entusiasti. Così come il trasporto urbano si è giovato dell’impiego dei monopattini e che le misure restrittive prese più meno ogni due settimane hanno ridotto i contagi.
Infine dicano che Conte fa benissimo a tenersi stretta la delega ai servizi segreti e non vi è ragione alcuna di porre tale questione, non rompete più le scatole al Presidente del Consiglio che non ha niente da nascondere.
Date tali risposte, il partito democratico avrà fatto sapere di aver cambiato la sua opinione su due questioni, il Mes e i servizi segreti, che fino all’uscita di Renzi avevano lacerato la coalizione.
Stupisce invece, l’attività rivolta ai vari gruppi di senatori  a margine dell’opposizione, e sorvoliamo sul sito della presidenza del Consiglio, dove si invitava i cittadini a mandare Renzi a casa, cioè, a votare subito.
Il Movimento 5 stelle, che mai avrebbe fatto un’intesa con la Lega, mai l’avrebbe fatta con il Pd, qui gli epiteti sarebbero troppi ed irrepetibili, si è messo a cercare i responsabili tra le truppe mastellate. Il governo avrà i surrogati di Scilipoti e Razzi.
Allora gli italiani si chiederanno se valeva davvero la pena di concedere questo grande mandato a Grillo ed ai suoi per vederli finire esattamente come è finito Berlusconi. Non che ci siano analogie, per carità.  Berlusconi mica era uno Jago qualsiasi.