Alla notizia che la Pfizer ritarderà la consegna dei vaccini previsti per l’Europa, i paesi scandinavi e baltici hanno scritto alla commissione Europea per lamentare le loro preoccupazione sull’esito della campagna vaccinale. Il presidente Von der Leyen ha contattato la Pfizer la quale  ha risposto che vi sarà una sola settimana di ritardo dovuto all’esigenza di implementare la produzione e che la consegna avverrà regolarmente. In Italia, ignorando la replica della Pfizer al presidente UE,  il commissario Arcuri si è subito messo  a dire che i vaccini arriveranno in ritardo e che altro non si sa. Il ministro Speranza invece ha minacciato un’azione legale.
Se ne dovrebbe dedurre o che l’Italia ha informazioni dalla Pfizer diverse da quelle che sono state rese al presidente della Commissione, o che l’Italia ignora la risoluzione della Pfizer di voler ottemperare comunque il suo contratto. Nel primo caso Arcuri e Speranza facciano sapere cosa ha detto loro la Pfizer e avvisino il presidente della Unione europea che l’azienda americana le ha mentito. Altrimenti si informino meglio. Non vorremmo, infatti, che una volta mostrati i muscoli, siamo il paese che ha vaccinato più di tutti in Europa, ha detto orgoglioso il commissario Arcuri, questi muscoli si rivelassero da paperino.
I grandi paesi europei non hanno battuto ciglio alla notizia della Pfizer. L’Inghilterra è fuori dalla Ue e  ha già vaccinato due milione e mezzo di persone e dispone dei vaccini sufficienti per vaccinare un milione di persone a settimana. La Germania ha acquistato venti milioni di dosi extra contratto Ue, con un importo minore di quello con cui l’Italia ha acquisito monopattini e monobanchi. Ora Berlino  ha pronto un piano di vaccinazione per trecentomila persone al giorno. La Francia  attende un vaccino di sua produzione per far partire la campagna di massa. Gli altri paesi europei, esclusa la Spagna, nel caos più assoluto, non hanno particolari problemi con la vaccinazione, o perché hanno una quantità irrisoria di morti, o perché la loro popolazione è di poche milioni di persone.
Resta l’Italia. L’Italia con le attuali cifre di vaccinazioni tanto vantate ha già fallito l’obiettivo dell’immunità di massa. Lo ha detto, senza nemmeno accorgersene, lo stesso governo. Il comitato tecnico scientifico indicava in dieci milioni i vaccinati da avere in aprile, e il Ministro Speranza lo ha corretto: ne servono tredici milioni. Con il milione di Arcuri in due settimane, ad aprile sarà tanto se avremo vaccinato sei milioni di persone, alla fine del mese, forse otto.
Un successo davvero straordinario, fondamentale sicuramente per salvare la vita del mondo ospedaliero dove davvero circola il virus ma inutile a mettere in sicurezza l’intera popolazione, come ci si prefiggeva. Con 24 milioni di vaccinati, il prossimo dicembre saremmo nelle stesse condizioni attuali, si spera con un terzo dei morti.  Bisogna considerare le nuove varianti al virus che potrebbero elaborare il modo di sfuggire agli effetti vaccinali. Per questo bisognava preoccuparsi di fare in fretta come Inghilterra e Germania, invece di lamentarsi già che se non vi riusciamo è colpa della Pfizer.