Boris Johnson si appresta ad assumere la presidenza del G7 2021. Il Primo Ministro sfrutterà il vertice di giugno prossimo (il primo organizzato in presenza da quasi due anni a questa parte) per esortare i leader del gruppo delle economie maggiormente industrializzate ad intensificare la cooperazione internazionale dopo il coronavirus, unendosi per uno sviluppo più giusto, verde e sostenibile.

I capi di Stato e di governo delle principali democrazie del mondo si riuniranno in Cornovaglia, UK per discutere una strategia di risposta a sfide globali comuni: coronavirus, cambiamento climatico e libero commercio. Il G7, composto da Regno Unito, Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone, USA e UE, è l’unico forum in cui le società più influenti e aperte e le economie più avanzate al mondo si riuniscono per un confronto serrato.

Il 2021 è un anno cruciale per le relazioni anglo-italiane. Mentre il Regno Unito ospiterà il G7, l’Italia ospiterà il G20. Londra e Roma sono anche partner nell’organizzazione della COP26 di Glasgow. Le presidenze contemporanee dei fora multilaterali concedono l’opportunità inedita di influenzare l’agenda mondiale in un momento di fondamentale importanza per la ripresa globale. In settimana, il Primo Ministro ha parlato con il PCM Conte proprio per sollecitare l’impegno di Roma alla cooperazione bilaterale.

Sull’agenda delle priorità del Primo Ministro appare il bacino del Pacifico. A tal fine, sono stati invitati ai lavori i leader di Australia, India e Corea del Sud in qualità di paesi ospiti. I 10 leader insieme rappresentano oltre il 60% delle popolazioni che vivono nelle democrazie di tutto il mondo. Da tempo Johnson coltiva il progetto di un D10 tra i paesi democratici con il doppio obiettivo di contenere l’influenza della Cina nel commercio internazionale e promuovere un fronte democratico contro le minacce emergenti all’ordine mondiale poste dai regimi autoritari.

Nel corso dell’anno, l’UK ospiterà una serie di incontri tra ministri dei governi del G7, sia in forma virtuale che in diverse località del Regno Unito, permettendo così a molte aree del paese di godere dei benefici della presidenza britannica del G7. Tali vertici ministeriali verteranno su questioni economiche, ambientali, sanitarie, commerciali, tecnologiche, di sviluppo e di politica estera.

Johnson ha affermato: “Il G7, il più importante consesso di paesi democratici al mondo, funge storicamente da catalizzatore per un’azione internazionale risoluta nell’affrontare le più grandi sfide dei nostri tempi. Dalla cancellazione del debito dei paesi in via di sviluppo alla condanna universale dell’annessione della Crimea da parte della Russia, il mondo guarda al G7 per applicare valori condivisi e potere diplomatico per la creazione di un pianeta più aperto e prospero.

“Il Coronavirus è senza dubbio la forza più distruttiva che abbiamo visto da generazioni e la prova più ardua che l’ordine mondiale moderno abbia mai affrontato. È più che giusto raccogliere questa sfida con spirito d’apertura e unità per ricostruire un mondo ed un futuro ancora migliori”.

(Foto: BlankMap-World.svg – https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=64673585)

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Avvocato, manager e giornalista. Allievo del 198° corso alla Scuola Militare Nunziatella, ha conseguito la laurea all'Università di Roma Luiss, il Master of Laws alla New York University e il Juris Doctor alla Columbia University di New York. E’ Avvocato; Solicitor (England & Wales); Attorney at Law (New York); e appartiene all’Ordine dei giornalisti della Lombardia. Ha esercitato la libera professione in USA (Sullivan & Cromwell) e assunto ruoli manageriali in UK (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo; BlackRock). Ha pubblicato "L’altra Brexit" (Milano Finanza, 2018); è editorialista Brexit per il quotidiano finanziario Milano Finanza; opinionista geopolitico per il canale televisivo finanziario Cnbc. Direttore responsabile della Voce Repubblicana.