La  politica italiana si è dimenticata di quando Bossi voleva portare il Lombardo-Veneto in Europa, convinto che il resto d’Italia sarebbe rimasto fuori. Estate 1996. Veltroni da vicepresidente del Consiglio fece un’intervista al Corriere della sera per dire che non c’era nessuna fretta di aderire all’euro e Prodi contava che anche la Spagna indugiasse. Questi gli europeisti. La grande occasione per Bossi di denunciare all’imprenditoria del nord, chi voleva rovinarla. L’unica salvezza, la secessione.
Fu poi Aznar a dire a Prodi che Madrid era già pronta a firmare. Prodi rimase colpito da un fulmine e l’Italia aderì subito alla moneta unica, magari con i bilanci non proprio in ordine e le maledizioni olandesi, ma pazienza. E Bossi? Mollò il secessionismo con assoluta disinvoltura. È il bello del primo partito post ideologico del ‘900, il cui programma si ridusse al federalismo. Una volta ottenuta l’Italia federale, diceva senza batter ciglio Bossi, la Lega avrebbe raggiunto i suoi obiettivi e sarebbe stata sciolta. Il governo Amato lo prese in parola, fece la riforma del titolo V, contando sulla distruzione della Lega e di prenderne i voti. Belle illusioni. La Lega invece di sciogliersi tornò di corsa da Berlusconi e con Berlusconi vinse nuovamente le elezioni del 2001. Salvini avrebbe preso il testimone in circostanze rocambolesche, ma non volle  più sciogliere un bel niente. Ha persino dato alla Lega un profilo nazionale sposando la causa della lotta all’immigrazione clandestina. Tema capace di un certo impatto ma piuttosto limitato.
Fatto il pieno di consensi la Lega non guadagna più un voto. Galleggia nei sondaggi intorno al venti per cento, dal trenta che gli era stato accreditato. Sotto l’Emilia Romagna perde consensi per Fratelli d’Italia e nel mezzogiorno arranca persino dietro Forza Italia. Ne consegue che Salvini deve darsi una bella ridimensionata. È singolare che in simili condizioni ci sia chi ritenga l’alleanza Lega Fratelli d’Italia destinata a durare. Eppure la rivalità innescatasi nel centrodestra è letale e Salvini non ci dorme più la notte, letteralmente. Il governo Conte aumentava l’escalation dell’ala più radicale del centro destra, quando Draghi offre un’opportunità molto ghiotta. Quella di far tornare la Lega il partito dei ceti produttivi del nord, puntando a migliorare i consensi in quell’area. Nel centro-sud Salvini non  ha nemmeno una classe dirigente adatta a gestire quanto guadagnato in questi ultimi anni. Da qui la svolta compiuta con la subordinata di riportare la Meloni all’irrilevanza. Berlusconi non preoccupa affatto, anzi. La Lega ha tutto l’interesse ad aprire un patto di governo con il Pd, per diventare centrale nel sistema politico italiano, dando per scontato che il Movimento Cinque Stelle, qualunque cosa decida il voto sulla piattaforma di Casaleggio, si polverizzi.
È la strada della prossima legislatura. Se il governo Draghi va bene, l’accordo con il Pd potrebbe diventare strategico, D’Alema definiva la Lega “una costola della sinistra”. Se invece l’intesa di governo evidenziasse dei problemi, si può puntare a ricostruire l’alleanza a destra, magari nuovamente da una posizione di forza. Si chiama politica dei due forni, nulla di nuovo, insomma.
Sbagliato credere che Salvini assomigli in qualche modo o voglia ricalcare la politica democristiana. Egli ripercorre come riflesso in uno specchio quella del vecchio Pci. Togliatti era molto più a suo agio a Mosca di quanto mai sarebbe stato a Bruxelles, solo che si guardava bene dal dirlo. Quando poi Stalin gli chiese di trasferirsi armi e bagagli per dirigere il Comintern, il Migliore riunì il comitato centrale del partito per redigere un ordine del giorno dove lo si riteneva insostituibile. Se mai Putin invitasse Salvini a vivere al Cremlino, verrebbe da credere che un amante del Papeete se ne guarderebbe altrettanto bene. Con il particolare che Togliatti era intimo di Stalin, quando Salvini con Putin ha forse scattato qualche foto ricordo. La storia dei finanziamenti russi ad esempio, che fine ha fatto? Per ora gli unici ad averli avuti, risultano solo quelli del vecchio Pci.