Venerdì 19 febbraio il Primo Ministro Boris Johnson ospiterà i colleghi leader del G7 in occasione di un incontro virtuale per discutere di come le principali democrazie mondiali possono collaborare per garantire un’equa distribuzione dei vaccini contro il coronavirus in tutto il mondo, prevenire future pandemie e ricostruire meglio l’economia dopo la pandemia.

La riunione di venerdì sarà la prima ospitata dal Primo ministro nel quadro della Presidenza del G7 del Regno Unito quest’anno e la prima riunione dei leader del G7 dall’aprile 2020.

Il Primo Ministro utilizzerà l’incontro, che sarà anche il primo importante impegno multilaterale del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, per invitare i leader a lavorare insieme su un approccio globale uniforme alle pandemie, che ponga fine alla politiche nazionaliste e divisive che hanno danneggiato la risposta iniziale al coronavirus.

Boris Johnson sosterrà che mettere i cittadini al primo posto non dovrebbe avvenire a scapito del lavoro su una risposta congiunta, e che gli ultimi dodici mesi della pandemia hanno dimostrato che nessun paese può essere al sicuro finché tutti i paesi non sono al sicuro dalla pandemia. La somministrazione dei vaccini offre una nuova opportunità per dimostrare il valore della cooperazione internazionale.

La risposta internazionale alla pandemia sarà una delle principali priorità per la Presidenza del G7 del Regno Unito e il Primo Ministro lavorerà con i colleghi leader del G7 per attuare il suo piano in cinque punti, annunciato l’anno scorso all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, per prevenire future pandemie.

Il piano in cinque punti include una rete mondiale di centri di ricerca zoonotica, lo sviluppo della capacità di produzione globale di terapie e vaccini, la progettazione di un sistema globale di allerta precoce di pandemia, l’accordo di protocolli globali per una futura emergenza sanitaria e la riduzione delle barriere commerciali.

Sono già stati compiuti passi positivi per garantire un accesso equo a un vaccino contro il coronavirus. Il mese scorso gli Stati Uniti hanno annunciato aderiranno all’iniziativa COVAX, diventando l’ultimo paese del G7 a farlo. COVAX fornirà ai paesi in via di sviluppo 1,3 miliardi di dosi di vaccino quest’anno e il Regno Unito ha finanziato il programma con 548 milioni di sterline.

Nelle ultime settimane, il Regno Unito ha lavorato a stretto contatto con i partner del G7 su una vasta gamma di questioni globali e sfide condivise. Venerdì, il Cancelliere dello Scacchiere e il Governatore della Banca d’Inghilterra hanno convocato la prima riunione dei ministri delle finanze del G7. I ministri degli Esteri del G7 si sono espressi insieme nell’ultimo mese per condannare il colpo di stato militare del Myanmar, la detenzione di Alexey Navalny in Russia e le minacce ai diritti umani a Hong Kong.

Boris Johnson ha dichiarato: “Le soluzioni alle sfide che affrontiamo – dalla colossale missione di ottenere vaccini in ogni singolo paese, alla lotta per invertire i danni arrecati ai nostri ecosistemi e condurre una ripresa sostenibile dal coronavirus – risiedono nelle discussioni che abbiamo con i nostri amici e partner in tutto il mondo.

“I passi in avanti nella scienza ci hanno fornito i vaccini di cui abbiamo bisogno per porre fine a questa pandemia per sempre. Ora i governi mondiali hanno la responsabilità di lavorare insieme per fare di quei vaccini il miglior uso possibile. Spero che il 2021 venga ricordato come l’anno in cui l’umanità ha lavorato insieme come mai prima d’ora per sconfiggere un nemico comune “.

Nel mese di febbraio, il Regno Unito detiene anche la Presidenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che ruota ogni mese tra i membri. Il Regno Unito sta usando questa Presidenza per rafforzare l’azione internazionale su coronavirus, cambiamenti climatici e conflitti.

Il 23 febbraio il Primo Ministro presiederà una riunione virtuale del Consiglio di Sicurezza dell’Onu sul legame tra cambiamento climatico e conflitto. Questa è la prima volta che un Primo Ministro britannico presiede una sessione del Consiglio di sicurezza dal 1992. Le discussioni durante la riunione informeranno l’azione cruciale in vista del vertice COP26 ospitato nel Regno Unito a novembre.

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Avvocato, manager e giornalista. Allievo del 198° corso alla Scuola Militare Nunziatella, ha conseguito la laurea all'Università di Roma Luiss, il Master of Laws alla New York University e il Juris Doctor alla Columbia University di New York. E’ Avvocato; Solicitor (England & Wales); Attorney at Law (New York); e appartiene all’Ordine dei giornalisti della Lombardia. Ha esercitato la libera professione in USA (Sullivan & Cromwell) e assunto ruoli manageriali in UK (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo; BlackRock). Ha pubblicato "L’altra Brexit" (Milano Finanza, 2018); è editorialista Brexit per il quotidiano finanziario Milano Finanza; opinionista geopolitico per il canale televisivo finanziario Cnbc. Direttore responsabile della Voce Repubblicana.