Caduto il regime del Terrore, ancora sopravvivono i terroristi la cui unica preoccupazione è quella di non rinunciare alla loro funzione. Fortuna vuole che non siano così accorti e che sentendosi il terreno scottare sotto i piedi commettono errori tali che dovrebbe essere facile bandirli dalla Repubblica, non fosse che ancora riescono a incutere paura.

Il professor Galli non si è reso conto di cosa significa non essere smentito dai colleghi ma dallo stesso ospedale per cui lavora. Non è in questione la credibilità di un presunto scienziato che da un anno passa le serate in televisione come alcuni predicatori statunitensi degli anni ’70 del secolo scorso, ma della credibilità del suo stesso istituto.

Non osiamo a pensare ai poveretti che vi sono ricoverati e si chiederanno se hanno scelto l’ospedale giusto. La replica del professore stizzito ai suoi colleghi è infatti stata prima che essi non sapevano leggere i dati e poi accortosi che era lui a non averli saputi leggere, ha detto di aspettare altri 15 giorni per decidere chi avesse ragione.

La scienza con Galli è diventata una profezia e questa sarebbe ancora da considerarsi una conquista, non fosse che il professore non ha detto fra quindici giorni aumenteranno i casi, ma che erano già aumentati e nel suo reparto.

Ora mettiamo che i casi aumentino, nel senso che la variante inglese, la più diffusa attualmente é più contagiosa. Comunque risponde perfettamente ai vaccini, in quanto la mutazione del virus è piuttosto comune, ce ne saranno almeno un migliaio e tutte possono essere neutralizzate, con il solo dubbio sulle varianti brasiliana e sudafricana, che ancora non si conoscono sufficientemente, per dire qualcosa di attendibile.

Non abbiamo casi sufficienti per poterle osservare e analizzare, per cui dire attenti alla variante brasiliana o sudafricana è come dire attenti a non finire sotto un camion quando attraversate una strada. Ma chiaramente escludete che gli ultraterroristi con il gusto di questa funzione sensazionale che compiono con successo da un anno a questa parte, grazie a chi glielo ha consentito e li ha incoraggiati, rifiutano qualunque considerazione razionale.

Avevano d’altra parte dalla loro un argomento efficace, quale la diffusione esponenziale del contagio. Questo dato oggettivamente era dalla loro parte. E anche se dopo averci rinchiusi in casa come in nessun altro paese al mondo per quattro interi mesi, non si sono visti i risultati tanto che ora lo ripropongono, nessuno può escludere che abbiano ragione. Dobbiamo seppellirci per essere sicuri e tanti saluti.

C’è solo una novità che si cerca in tutti i modi di nascondere rispetto al quadro precedente. Ovvero che dal primo di febbraio i guariti sono più degli infetti con un saldo giornaliero di un paio di migliaia. In altri termini indipendentemente dai vaccini, le guarigioni surclassano le infezioni da quasi venti giorni.

E caso strano nessuno che ci spieghi cosa significhi una simile eclatante inversione di tendenza, anzi si arriva ad assistere a trasmissioni televisive, Titolo V su Rai Tre del 19 febbraio in cui la voce guariti scompare, c’è solo quella dei morti. Questo tanto per capire le tendenze delle informazione pubblica e di chi ancora la gestisce.