Comincia a delinearsi la strategia di Mario Draghi per battere la pandemia. Il primo decreto legge è nel segno della continuità. La proroga al 27 marzo del divieto di spostamento tra Regioni e la fine, per le zone rosse, della deroga che consentiva di andare a trovare parenti e amici, confermano la linea della prudenza.

Ma il PCM sta lavorando su un’altra ipotesi operativa: la seconda dose del vaccino di Pfizer/BioNtech dopo 3 mesi dalla prima somministrazione. Sarebbe questa la nuova strategia sul tavolo del presidente del consiglio. Questo ritardo del ‘richiamo’ consentirebbe di vaccinare più persone, evitando il problema logistico di dover conservare da subito una scorta. È il modello inglese. In realtà l’efficienza e l’efficacia del modello inglese sta tanto nei richiami quanto nella capacità di approvvigionamento, ma l’idea che il processo vada modellizzato e gestito calibrando dati, risorse e decisioni operative segna un cambio di passo evidente rispetto all’andazzo caotico e sconclusionato concepito da Giuseppe Conte.

Proprio ieri, nel pomeriggio, Boris Johnson ha annunciato la tabella di marcia del governo per allentare il lockdown in Inghilterra. In una audizione al parlamento, il Primo Ministro ha comunicato numeri e dati del programma di vaccinazione del Regno Unito, per ridurre la diffusione del virus.

Secondo uno studio di Public Health England una dose del vaccino Pfizer-BioNTech riduce ricoveri e decessi del 75%, mentre continua l’analisi dell’efficacia del vaccino AstraZeneca.

La tabella di marcia prevede quattro fasi per allentare le restrizioni. Prima di procedere alla fase successiva, il governo esaminerà i dati per valutare l’impatto delle fasi precedenti.
La valutazione si baserà su quattro test:

• Il programma di distribuzione dei vaccini continua con successo;
• Le prove dimostrano che i vaccini sono sufficientemente efficaci nel ridurre i ricoveri e i decessi dei vaccinati;
• I tassi di infezione non rischiano un’impennata dei ricoveri che metterebbe una pressione insostenibile sul NHS;
• Non emergono varianti preoccupanti.

Ci sarà un minimo di cinque settimane tra ogni fase: quattro settimane per l’analisi dei dati e la pianificazione di cambiamenti nelle restrizioni; seguito da sette giorni di preavviso delle restrizioni da allentare.

Il Chief Medical Officer e il Chief Scientific Adviser hanno chiarito che questo darà un tempo adeguato per valutare l’impatto di ogni passo e ridurre il rischio di dover reimporre le restrizioni in una data successiva. Far tornare i bambini a scuola è stata la priorità assoluta, e così dall’8 marzo tutti i bambini e gli studenti torneranno nelle scuole e nei college. A questo punto, tutti coloro che si trovano nelle prime quattro coorti prioritarie per il vaccino – come determinato dalla commissione di monitoraggio indipendente – avranno ricevuto la prima dose del loro vaccino e avranno sviluppato l’immunità al virus.

A partire da questa data:

• L’assistenza all’infanzia Wraparound e altre attività sorvegliate per i bambini possono riprendere se permettono ai genitori di lavorare, frequentare istituti d’istruzione, o ricevere cure mediche o psicologiche;
• I residenti delle case di cura potranno avere un visitatore regolare a condizione che siano sottoposti a test e indossino i dispositivi di protezione individuale;
• Gli studenti universitari dei corsi professionali potranno tornare alla didattica in persona.

Nel frattempo, gli impianti sportivi all’aperto, come i campi da tennis e da basket, saranno autorizzati a riaprire, e le persone potranno partecipare a sport all’aperto formalmente organizzati.

I passi successivi sono stabiliti come segue. Fase 2, non prima del 12 aprile:

• I negozi non essenziali, i locali per la cura della persona, come i parrucchieri e i saloni per le unghie, e gli edifici pubblici, come le biblioteche e i centri comunitari, riapriranno;
• La maggior parte delle attrazioni e degli ambienti all’aperto, compresi gli zoo e i parchi a tema, riapriranno anche se in questi ambienti si applicheranno regole di contatto sociale più ampie per prevenire la mescolanza al chiuso tra famiglie diverse. Anche i cinema drive-in e gli spettacoli saranno permessi;
• Le strutture per il tempo libero al chiuso, come palestre e piscine, riapriranno – ma solo per l’uso da parte di persone da sole o con la loro famiglia;
• I locali di ristorazione potranno servire le persone solo all’aperto;
• Anche gli alloggi autonomi, come le case vacanza, dove le strutture interne non sono condivise con altre famiglie, saranno riaperti;
• I funerali possono continuare con un massimo di 30 persone, e il numero di persone che possono partecipare a matrimoni, ricevimenti ed eventi commemorativi come le veglie salirà a 15 (da 6).

Fase 3, non prima del 17 maggio:

• All’aperto, la maggior parte delle regole di contatto sociale saranno abolite – anche se i raduni di oltre 30 persone rimarranno proibiti;
• L’ospitalità al chiuso, i luoghi di intrattenimento come i cinema e le aree di gioco, il resto del settore alberghiero e gli sport di gruppo e le classi di esercizio al chiuso per adulti riapriranno;
• Gli spettacoli più grandi e gli eventi sportivi in luoghi al chiuso con una capacità di 1.000 persone saranno anche permessi, così come quelli in luoghi all’aperto con una capacità di 4.000 persone;
• Nelle più grandi sedi all’aperto dove la folla può distribuirsi, potranno partecipare fino a 10.000 persone.

Fase 4, non prima del 21 giugno:

• Si spera che tutti i limiti legali al contatto sociale possano essere rimossi;
• Riaprono le discoteche e si eliminano le restrizioni sui grandi eventi e sugli spettacoli che si applicano nella fase 3;
• Verranno rimossi tutti i limiti sui matrimoni e altri eventi.

Nel frattempo, il programma di vaccinazione continua al ritmo stabilito. Il Primo Ministro ha comunicato l’obiettivo di inoculare la prima dose di vaccino ad ogni adulto entro la fine di luglio.

I parlamentari avranno l’opportunità di votare nelle prossime settimane.

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Avvocato, manager e giornalista. Allievo del 198° corso alla Scuola Militare Nunziatella, ha conseguito la laurea all'Università di Roma Luiss, il Master of Laws alla New York University e il Juris Doctor alla Columbia University di New York. E’ Avvocato; Solicitor (England & Wales); Attorney at Law (New York); e appartiene all’Ordine dei giornalisti della Lombardia. Ha esercitato la libera professione in USA (Sullivan & Cromwell) e assunto ruoli manageriali in UK (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo; BlackRock). Ha pubblicato "L’altra Brexit" (Milano Finanza, 2018); è editorialista Brexit per il quotidiano finanziario Milano Finanza; opinionista geopolitico per il canale televisivo finanziario Cnbc. Direttore responsabile della Voce Repubblicana.