L’altra Brexit – Geopolitica & affari di Bepi Pezzulli (Milano Finanza) è stato recensito nell’ultimo numero di Paginauno, il bimestrale di approfondimento politico e culturale.

«Nella narrazione sulla Brexit è difficile trovare analisi che tengano conto di tutti gli aspetti: culturali, politici, geopolitici ed economici – finanza ed economia reale. Troppo alta la posta in palio – un Paese che decide di lasciare la Ue – perché le visioni contrarie all’uscita non si trasformino in propaganda che paventa ogni sorta di imminente catastrofe sulla ‘folle’ Gran Bretagna che ha deciso di ballare da sola.

Il testo di Pezzulli, per quanto focalizzato solo sulla questione finanziaria – con un rapido passaggio geopolitico – è un contraltare a tutto questo, e dunque utile. Si legge così che il Piano di sviluppo della City, mirato a fare del Miglio Quadrato l’epicentro occidentale della finanza cinese e islamica, data 2012, e ha percorso con determinazione le tappe che si era prefissato, soprattutto nella collaborazione con la Cina, la quotazione a Londra della Aramco è invece andata male, ma l’attenzione alla finanza Sharia-compliant produce emissioni di titoli, investimenti e corsi di laurea specialistica. Dal Deal sottoscritto la vigilia di Natale il comparto finanziario è stato escluso: Hard Brexit, di fatto – salvo inevitabili mesi si misure transitorie. L’impressione è che la City non pianga: non è sull’euro né sull’Europa il suo sguardo futuro. Vedremo» (G. Cracco).