Se l’Unione europea ha sbagliato a stilare il contratto sui vaccini, non è che ridiscuterlo significa violare gli accordi di Maastricht.

La prima preoccupazione del governo italiano, ce lo dicono ogni santo giorno, è la vita e la salute delle persone che non saranno salvate con le nuove misure restrittive annunciate e tanto meno con le prossime che si prenderanno.

È un anno che abbiamo misure restrittive ed i morti in proporzione superano quelli dei paesi che ne hanno prese meno di noi. Solo il vaccino può cambiare questo stato di cose e quindi occorre che il governo si procuri i vaccini in numero necessario e proceda ad una vaccinazione massiccia della popolazione, da subito.

Basta pagliacciate. Il ministro Speranza aveva detto che occorreva vaccinare entro aprile dodici milioni di persone. Non si è preoccupato di avere le dosi necessarie per realizzare questo suo lodevole proposito?

Non staremo a fargli un processo, né a chiederci di cosa si sono occupati nel precedente governo. Sarà sufficiente che ora si procuri le dosi necessarie. Ma l’agenzia del farmaco dice che non è possibile. Si abbandoni l’agenzia del farmaco e si faccia un nuovo  laboratorio italiano.

Non era una guerra? Perché se lo era la stiamo perdendo. Abbiamo fior di scienziati pronti a dirci cosa si può e non si può fare della nostra vita quotidiana,  saranno in grado di valutare l’affidabilità di un vaccino? Si mobilitino.

La Repubblica di San Marino ha acquistato il vaccino russo. L’Arabia saudita quello cinese. Si informino, si studi. Vada ancora l’ostilità per i russi ma dai cinesi abbiamo preso di tutto e ora non vogliamo il loro vaccino?

È una situazione critica e paradossale quella in cui stiamo precipitando dove si arriva a sostenere, perché questo è stato detto, dal professor Crisanti ad esempio, che non si vuole penalizzare i paesi poveri innescando una corsa dei prezzi del vaccino. Quindi si aiutano i paesi poveri con la decimazione di quelli più ricchi?

C’è da credere che non si sappia più che cosa si stia sostenendo. Teorizzano  l’eguaglianza vaccinale.  Bene di questo passo, le vite come si può contare facilmente, non si salvano, in compenso smetteremo presto di essere un paese ricco.