La recente nomina del generale di C.A. Francesco Paolo Figliuolo a commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, ha riaperto un dibattito sull’opportunità per di ricorrere a figure militari per questioni civili.

Non faccio mistero di appartenere a coloro che, da sempre, salutano con favore il ricorso ad appartenenti alle nostre FF.AA. ogni volta che le circostanze civili lo richiedano.

Questo non tanto per un becero militarismo, caro alla vulgata italiota tipica di una destra fascistoide da operetta, ma perché, a differenza di molte voci critiche che si levano particolarmente da una certa sinistra, non lo ritengo affatto una limitazione alla politica.

In special modo quando militari sono chiamati a ricoprire ruoli preminentemente tecnici che, comunque, sono sempre opportunamente scelti dalla politica. In ogni caso mi pare nemmeno che non manchino esempi emblematici nelle democrazie occidentali di militari chiamati a rappresentare le istituzioni democratiche.

E in questo senso mi pare che generali come Charles De Gaulle e Dwight “Ike” Eisenhower non abbiano minato la democrazia nei loro paesi, quando furono eletti alla presidenza ma, al contrario, contribuirono a rafforzarla.

Intanto non mi pare che nessuna abbia mai messo in discussione il fatto che le nostre FF.AA. rientrino a pieno titolo nel novero delle istituzioni repubblicane.

E questo “senso della Repubblica” che coinvolge tutte le articolazioni dello Stato, ha radici profonde grazie e soprattutto all’impegno di uomini del PRI.

In questo senso, infatti, è impossibile non ricordare il ruolo che ebbero uomini come Cipriano Facchinetti e Randolfo Pacciardi, non a caso primi due ministri della Difesa della nostra attuale Repubblica, che diedero un contributo decisivo per costruire gli argini democratici che fanno delle FF.AA. il baluardo a tutela dei valori democratici della Repubblica Italiana, tanto in compiti militari quanto civili.

E furono sempre uomini del PRI ad essere i veri garanti della democrazia repubblicana difesa dalle nostre FF.AA.: difficile non pensare a un grande ministro della Difesa come il Presidente Giovanni Spadolini; a valenti sottosegretari alla Difesa come Vittorio Olcese, Gaetano Gorgoni o Stelio De Carolis o a sottili menti politiche come il presidente della Commissione Difesa del senato, Libero Gualtieri.

In questi uomini c’era tutta la tradizione di pensiero democratico del repubblicanesimo mazziniano, che si traduce in quello “spirito repubblicano” più volte richiamato nel suo intervento alle camere dal presidente Mario Draghi.

Uno spirito repubblicano che non può prescindere dal coinvolgimento di tutte le articolazioni della Repubblica in ogni momento di emergenza.  E quale emergenza maggiore si trova oggi ad affrontare l’Italia se non quella legata al Covid-19?

Per questo ho salutato con favore la nomina del Generale Francesco Paolo Figliuolo a Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, ritenendolo il fatto politicamente e democraticamente più rilevante avvenuto dall’inizio della pandemia nel febbraio 2020.

E proprio per lo spirito repubblicano che deve coinvolgere ogni articolazione dello stato, ritengo importante non aver rinunciato al grande patrimonio di esperienza sul campo maturata dalle nostre FF.AA. in tempo di pace.

Questa è una straordinaria opportunità per rinsaldare il vincolo democratico con le nostre FF.AA. ed è una straordinaria vetrina per loro per dimostrare, ancora una volta, la qualità che sanno esprimere nel sostenere e difendere i valori democratici e tutelare l’incolumità degli italiani, mettendosi come sempre al servizio delle istituzioni.

Così anche la scelta di non rinunciare ad indossare l’uniforme da parte del Generale Figliuolo credo non lasci spazio a nessuna interpretazione malevola: in divisa d’ordinanza ai tavoli di rappresentanza ministeriale: in divisa da combattimento ai tavoli operativi del ministero della Salute.

Dunque articolazione dello Stato che non vuole sostituirsi alla politica ma che vuole servirla correttamente con le proprie insegne identitarie.

Ecco perché è stato molto importante aver affidato l’organizzazione di problemi complessi come quelli di piani vaccinali con aspetti logistici particolarmente delicati e interdisciplinari a chi, per professionalità e competenza, è abituato da sempre ad operare in scenari di difficoltà elevata e con tempi molto stretti.

Un cambio di passo che se anche non potrà evitarci nuovi provvedimenti restrittivi, dovrà garantirci almeno tre aspetti: 1) misure restrittive, quando e dove servono, ma applicate con criterio e, soprattutto, rispettando il lavoro di quanti devono programmare le loro attività; 2) misure restrittive sempre accompagnate da corretti e celeri piani vaccinali e di cura; 3) misure restrittive per tutelare la salute dei cittadini ma anche quella delle imprese, con rimborsi certi e regolari in luogo di ristori aleatori, insufficienti e inadeguati.

Esattamente il contrario delle carenze appalesate dal governo Conte-bis che, è ben non dimenticarlo, è caduto proprio sulle debolezze delle politiche sanitarie e della gestione dei piani d’emergenza.

Perché oramai è chiaro a tutti che, le pur necessarie misure restrittive se non accompagnate da adeguati piani vaccinali e dall’incremento di cure che dovrebbero essere a basso costo (come quelle con anticorpi monoclonali sperimentate dai ricercatori dell’Università di Siena), rischiano di risultare insufficienti per contrastare sia l’epidemia che le sofferenze di imprese e attività, molte delle quali rischiano di fallire lasciando più povera anche la nostra amata Italia.

E allora ben vengano i generali Figliuolo, soprattutto perché portano un cambio di passo nelle azioni che tutti attendiamo. E io dico ben vengano anche l’Istituto Chimico Farmaceutico Militare e le strutture della Sanità Militare che, per la grande capacità che hanno nell’operare in situazioni di emergenza, potranno fornire risposte importanti nel contrasto al Covid-19.

Bravo il Presidente Draghi a muoversi in questa direzione che è una direzione decisamente democratica oltre che autenticamente repubblicana.