In una manovra “imposta dal momento”, Rishi Sunak ha presentato il Budget 2021: è un piano da 65 miliardi di sterline in tre punti per accompagnare l’UK fuori dalla pandemia e programmare la ripresa.

Il Cancelliere dello Scacchiere ha detto che la priorità immediata continua ad essere il sostegno all’economia. Il Budget porta quindi le misure fiscali a un totale di 407 miliardi di sterline. Contemporaneamente, ha, però, esposto la strategia per accelerare la ripresa e illustrato le scelte necessarie per ricondurre le finanze pubbliche, appesantite dagli interventi straordinari, su un percorso sostenibile.

Consegnando la legge di bilancio al Parlamento, Sunak ha detto:

“Questo bilancio affronta il momento con un piano in tre parti per proteggere i posti di lavoro e la capacità di resilienza del popolo britannico.

“In primo luogo, continueremo a fare tutto il necessario (whatever it takes) per sostenere il popolo e le imprese in questo momento di crisi.

“In secondo luogo, una volta che saremo sulla via della ripresa, dovremo iniziare a sistemare le finanze pubbliche – e voglio essere onesto oggi sui nostri piani per farlo.

“E, terzo, nel bilancio iniziamo il lavoro di costruzione della nostra economia futura”.

Proteggere i posti di lavoro e la capacità di resilienza

In linea con la tabella di marcia del governo per il cauto allentamento delle regole di distanziamento sociale, il Cancelliere si è impegnato a mantenere il sostegno economico fino alla revoca del lockdown.

Per proteggere le fasce più più colpite, il Coronavirus Job Retention Scheme sarà esteso fino a settembre e il Self-Employment Income Support Scheme (SEISS) continuerà con un quarto e un quinto sussidio. Sunak ha annunciato che più di 600.000 persone, molte delle quali sono diventate lavoratori autonomi nel 2019-20, possono ora essere in grado di richiedere sovvenzioni dirette in contanti in base al SEISS.

Inoltre, la moratoria fiscale è stata estesa di altri tre mesi. Ciò significa che 750.000 esercizi di vendita al dettaglio non pagheranno tasse per tre mesi a partire dal 1° aprile, e la misura sarà cumulabile con lo Small Business Rates Relief.

Per continuare a sostenere le 150.000 imprese nei settori del turismo e dell’ospitalità e per proteggere 2,4 milioni di posti di lavoro, il governo ha esteso la temporanea aliquota IVA ridotta del 5% fino al 30 settembre 2021. Mentre per aiutare le imprese a gestire la transizione verso l’aliquota standard, sarà poi applicata un’aliquota IVA del 12,5% per altri sei mesi, fino al 31 marzo 2022.

I finanziamenti a fondo perduto saranno disponibili attraverso un nuovo schema di Restart Grant da 5 miliardi di sterline, che fornisce fino a 18.000 sterline a fondo perduto alle PMI, portando il totale speso per queste ultime a 25 miliardi di sterline.

Sarà anche lanciato un nuovo Recovery Loan Scheme per sostituire gli attuali schemi garantiti dal governo che hanno fornito, ad oggi, 73 miliardi di sterline di prestiti e che chiuderanno alla fine di marzo.

Per mantenere efficiente il programma di vaccinazione Covid-19, il bilancio destina 1,65 miliardi di sterline al servizio sanitario nazionale e investe altri 50 milioni di sterline per aumentare la capacità di effettuare test e tamponi.

Un nuovo schema di garanzia ipotecaria permetterà agli acquirenti di case di assicurarsi un mutuo fino a 600.000 sterline con un deposito del 5%; viene inoltre confermato il taglio di Stamp Duty e Land Tax fino a settembre per proteggere il mercato immobiliare.

700 milioni di sterline vanno ad arti, cultura e sport, per finanziare l’offerta congiunta del Regno Unito e dell’Irlanda di ospitare la Coppa del Mondo di calcio nel 2030.

Per aumentare il potere d’acquisto, l’accisa sul carburante sarà congelata per l’11° anno consecutivo e ci sarà un congelamento delle aliquote sugli alcolici.

Rafforzare le finanze pubbliche

Il Cancelliere è stato onesto con l’opinione pubblica sulla necessità di rimettere le finanze pubbliche su un percorso sostenibile.

La fascia esente dell’irpef e la soglia dell’aliquota più alta aumenteranno l’anno prossimo come previsto, ma saranno poi mantenute a quel livello fino all’aprile 2026. I salari netti non potranno essere inferiori a quelli attuali, e le deduzioni e detrazioni rimangono le più generose di tutti i paesi del G20.

Per bilanciare la necessità di aumentare le entrate con l’obiettivo di avere un sistema fiscale competitivo a livello internazionale, l’aliquota della Corporation Tax aumenterà al 25%, che rimarrà l’aliquota più bassa del G7. Per sostenere la ripresa, l’aumento non entrerà in vigore fino al 2023. Le imprese con utili netti di 50.000 sterline o meno, circa il 70% delle imprese in attività, continueranno ad essere tassate al 19%. Un’aliquota modulata sarà introdotta anche per i profitti superiori a 50.000 sterline, in modo che solo le imprese con utili netti pari o superiori a 250.000 sterline saranno tassate all’intera aliquota del 25%.

Una ripresa guidata dagli investimenti

Il Budget ha anche il proposito di equalizzare la diffusione di investimenti e opportunità nelle quattro Home Nations del Regno Unito, aiutando le imprese a crescere e migliorando l’accesso alle competenze, al capitale e alle idee.

Ci saranno 8 porti franchi, basati nell’East Midlands Airport, Felixstowe & Harwich, Humber, Liverpool, Plymouth, Solent, Thames e Teesside, che saranno zone economiche speciali per rendere più facile ed economico fare affari. In combinazione con le modifiche alle regole sull’immigrazione, il Fondo per le città, il Fondo per il livellamento del Regno Unito e il Fondo per il rinnovamento delle comunità del Regno Unito, le opportunità per posti di lavoro ben retribuiti, l’innovazione e la crescita saranno maggiormente livellate in tutto il Regno Unito.

Il Budget coincide anche con la pubblicazione del nuovo Build Back Better del governo: il piano per la strategia di crescita, che stabilisce come le infrastrutture, le competenze e l’innovazione cambieranno la geografia economica del Regno Unito.

130.000 piccole e medie imprese saranno sostenute attraverso il nuovo schema Help to Grow, fornendo gli strumenti digitali e di gestione necessari per innovare e crescere.

A partire da aprile 2021, una nuova super-deduzione taglierà la bolletta fiscale delle aziende di 25p per ogni sterlina investita in impianti di produzione: il che significa che la base imponibile viene ridotta per un ammontare pari al 130% del costo dell’investimento. Questo vale 25 miliardi di sterline nei due anni in cui la super-deduzione sarà in vigore.

E per aiutare il progresso dell’ambizioso piano in dieci punti del primo ministro Boris Johnson per una rivoluzione industriale verde, saranno costruite nuove infrastrutture portuali per sostenere la prossima generazione di progetti eolici offshore a Teesside e Humberside. Il Regno Unito emetterà almeno 15 miliardi di sterline in green bonds per aiutare a finanziare la transizione verso Net Zero e il Tesoro lancerà la prima obbligazione sovrana verde del mondo per gli investitori retail.

Sostegno per tutto il Regno Unito

La legge di bilancio fornisce ulteriori 2,4 miliardi di sterline alle amministrazioni devolute attraverso la formula Barnett.

Il governo scozzese beneficerà di un aumento dei finanziamenti di 1,2 miliardi di sterline; il governo gallese 740 milioni di sterline; e l’esecutivo dell’Irlanda del Nord di 410 milioni di sterline.

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Avvocato, manager e giornalista. Allievo del 198° corso alla Scuola Militare Nunziatella, ha conseguito la laurea all'Università di Roma Luiss, il Master of Laws alla New York University e il Juris Doctor alla Columbia University di New York. E’ Avvocato; Solicitor (England & Wales); Attorney at Law (New York); e appartiene all’Ordine dei giornalisti della Lombardia. Ha esercitato la libera professione in USA (Sullivan & Cromwell) e assunto ruoli manageriali in UK (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo; BlackRock). Ha pubblicato "L’altra Brexit" (Milano Finanza, 2018); è editorialista Brexit per il quotidiano finanziario Milano Finanza; opinionista geopolitico per il canale televisivo finanziario Cnbc. Direttore responsabile della Voce Repubblicana.