Il Primo Ministro Boris Johnson ha presentato al Parlamento il documento di revisione integrata. La Integrated Review è un’articolazione completa della sicurezza nazionale e della politica internazionale del Regno Unito al 2025. Il Primo Ministro ha declinato tre pilastri fondamentali – sovranitàsicurezza e prosperità – che legano i cittadini del Regno Unito ai valori britannici – democrazia, diritti umani, stato di diritto, libertà di parola e di fede, e uguaglianza di diritti.

La Integrated Review cade in un momento di grandi mutamenti per il Regno Unito. Il mondo è cambiato considerevolmente dalla Strategic Defence and Security Review del 2015, e l’UK ha elaborato una nuova idea di paese e soprattutto di ruolo del paese nel mondo.

Il documento elabora la visione Global Britain dettagliando le leve della strategia:

– l’apertura della società e dell’economia quali fonti di prosperità;
– il rafforzamento del dispositivo di sicurezza e della capacità di resilienza contro gli shock esogeni;
– la proiezione del Regno Unito come forza al servizio del bene nel mondo;
– la determinazione a cercare soluzioni multilaterali a sfide globali come il cambiamento climatico.

La Integrated Review enfatizza anche l’importanza di approfondire le relazioni con alleati e partner in tutte le regioni del mondo, e la necessità di efficientare i processi decisionali per guadagnare leadership e competitività.

In questo contesto, la strategia si prefigge quattro obiettivi generali:

– Guadagnare e mantenere il vantaggio strategico attraverso la scienza e la tecnologia, incorporandole come elementi integranti della sicurezza nazionale e della politica internazionale, allo scopo di affermare il Regno Unito come una potenza globale S&T e cyber responsabile. Secondo il Primo Ministro, la scienza e la tecnologia sono capaci di produrre vantaggi economici, politici e di sicurezza;

– Dare forma all’ordine internazionale aperto del futuro, lavorando con alleati e partner per rinvigorire le istituzioni internazionali, rafforzare il diritto internazionale e migliorare la governance multilaterale. L’ordine internazionale è necessario per realizzare in pieno i benefici della democrazia, del libero scambio e della cooperazione internazionale – non ultimo nelle future frontiere del cyberspazio e dello spazio;

– Rafforzare la sicurezza e la difesa interna ed estera, lavorando con alleati e partner per massimizzare i benefici dell’apertura e proteggere la democrazia, nel mondo fisico e online, contro una serie di minacce emergenti: stati canaglia, radicalizzazione e terrorismo, crimine organizzato internazionale, e proliferazione delle armi;

– Aumentare la capacità di resilienza interna ed estera, migliorando l’abilità di anticipare, prevenire, e rispondere a rischi che vanno dal cambiamento climatico ai cyber-attacchi. Questo comporterà anche affrontare i rischi alla fonte – in particolare il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità.

La Integrated Review definisce gli obiettivi generali di sicurezza nazionale e di politica internazionale del governo fino al 2025. Questi obiettivi influenzeranno il futuro processo decisionale per tutti i dipartimenti governativi. La Integrated Review influenzerà anche le future Spending Reviews, offrendo ulteriori opportunità per allineare le risorse pubbliche con le ambizioni strategiche a lungo termine.

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Avvocato, manager e giornalista. Allievo del 198° corso alla Scuola Militare Nunziatella, ha conseguito la laurea all'Università di Roma Luiss, il Master of Laws alla New York University e il Juris Doctor alla Columbia University di New York. E’ Avvocato; Solicitor (England & Wales); Attorney at Law (New York); e appartiene all’Ordine dei giornalisti della Lombardia. Ha esercitato la libera professione in USA (Sullivan & Cromwell) e assunto ruoli manageriali in UK (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo; BlackRock). Ha pubblicato "L’altra Brexit" (Milano Finanza, 2018); è editorialista Brexit per il quotidiano finanziario Milano Finanza; opinionista geopolitico per il canale televisivo finanziario Cnbc. Direttore responsabile della Voce Repubblicana.