E’ lecito chiedere al governo di fare di più e meglio. E’ ridicolo dire che non abbia cambiato passo rispetto ad un governo precedente privo di qualunque passo, semplicemente paralizzato. Il ministro Speranza ha asserito che l’Europa ha sbagliato la trattativa sui vaccini. Ma questa opinione, con più garbo, era stata data immediatamente dal suo vice Sileri, il quale pur non avendo partecipato alla trattativa fra la commissione europea e le case farmaceutiche aveva dichiarato che bisognava prendere a modello la Germania. Ovvero negoziare dei vaccini extra budget, e oggi la Germania si rivolge direttamente allo sputnik russo. Cosa fece invece il governo Conte? Ascoltò Sileri? No, minacciò causa alla case farmaceutiche.

Il problema principale del nuovo governo sono gli errori tragici commessi da quello precedente. Per cui ora bisogna discutere con l’America e l’Europa per avere più vaccini di quanti ce n’erano stati assegnati, ora, bisogna rimpostare una campagna vaccinale che fino all’arrivo del commissario Figliuolo era fallimentare:  un milione di vaccinati su quattro in cinquanta giorni senza ragione di precedenza alcuna.

I magistrati stanno indagando Arcuri per peculato. Questo è l’ultimo dei problemi. Il commissario dovrebbe rispondere invece di come sia stato possibile vaccinare con urgenza soggetti senza requisiti e pari  ad un terzo dei vaccinati complessivi sotto la sua gestione.

Non potevano poi mancare da parte di una opinione pubblica silente e complice dei misfatti del vecchio governo, attacchi completamente gratuiti al nuovo. Il più indecente è quello che concerne la divisa del commissario Figliuolo. Nella storia dell’occidente del secolo scorso i dittatori indossano panni militari, non perché lo siano davvero, solo Horthy in Ungheria era un ammiraglio, ma per darsi un tono. Mussolini era un giornalista, Hitler un pittore di strada, Stalin un rapinatore di banche e Castro, al limite equatoriale, un avvocato. Il generale Figliuolo è un militare vero, come lo era Luciano Manara, e per chi non la conosce la storia migliore di questo disgraziato paese e  ha dimenticato i tanti protagonisti militari che mai hanno abusato dei loro poteri. Al generale Garibaldi il popolo glieli diede a Napoli, e lui li rimise al re. Magari se li fosse tenuti.