Oggi, come l’anno scorso, non potrò andare in piazza a celebrare il xxv aprile per le limitazioni imposte per la pandemia. Andrà, col sindaco Zattini, la nostra segretaria Alessandra Ascari, presidente del consiglio comunale. E’ la piazza dove furono appesi
ai lampioni i partigiani repubblicani Adriano Casadei, Arturo Spazzoli, Silvio Corbari e Iris Versari, medaglie d’oro e d’argento. La cosiddetta leggendaria banda Corbari che per le sue gesta leggendarie era un punto di riferimento per i giovani partigiani. Furono fino a 140.

Catturati per il tradimento di un infiltrato, furono uccisi a Modigliana impiccati a Dovadola e poi appesi ai lampioni di piazza Saffi. Tonino Spazzoli veniva ucciso a Coccolia dove lungo il fiume Ronco c’è un cippo che lo ricorda.

La Resistenza fu lotta per la libertà contro il mostro fascista che aveva tolto le libertà politiche, di stampa, di associazione e contro il nazismo e le leggi razziali imposte anche in Italia da Mussolini e dalla monarchia sabauda. La resistenza a fianco degli alleati fu il collegamento fra primo e secondo risorgimento.

Con la caduta del nazifascismo si arrivò alla Repubblica e alla Costituzione repubblicana.
Ricordare la Resistenza è un modo per non dimenticare i valori della libertà, della democrazia senza distinzioni di razza. Ricordare la Resistenza per i repubblicani è l’occasione per ribadire la volontà di lottare per l’attuazione ella Costituzione repubblicana. Noi avemmo la Repubblica, ma la cultura clerico-fascista da una parte e il massimalismo comunista dall’altra non hanno consentito la realizzazione della Repubblica. Il patriottismo costituzionale repubblicano va ribadito oggi in cui la politica da mezzo per la realizzazione dell’interesse generale è diventata lotta per la conquista del potere. La Repubblica é un patto sociale con regole condivise che unisce gli italiani. La politica priva di questa tensione e consapevolezza morale diventa scontro sociale, divisione territoriale, rappresentanza di interessi particolari, dominio dei poteri forti, crescita di ingiustizia sociale. Per cambiare tutto questo i patrioti della Repubblica, che sono i repubblicani del PRI, e coloro che credono che occorra educare il popolo e i cittadini a conoscere i valori del Risorgimento, della resistenza e della Repubblica il xxv aprile rendono omaggio ai combattenti
della resistenza, alle vittime degli atroci delitti razziali e del fanatismo nazifascista.

Un omaggio per non dimenticare, un impegno a non mollare. W la Repubblica e i suoi martiri.